2016 un anno on the road…i colpi di fulmine di VVMM!

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Un anno dedicato ad esplorare principalmente la nostra Italia, con un salto in Grecia di una settimana… circa 60 tra siti archeologici e musei.. messo a dura prova scarponi e scarpe da trekking ma alla fine VVMM è riuscita nel suo programma, tra un weekend e un altro e qualche minitour. Basta organizzarsi. Qui un riassunto fotografico di quelli che sono stati dei veri e propri COLPI DI FULMINE! ❤

ITALIA: ANTICA CITTA’ DI COSA – Lazio

La fortezza sul mare qui

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Mozia, gioiello dei Fenici che i Greci vollero a tutti i costi.

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“Dionigi dopo un’esplorazione dei luoghi con gli architetti, cominciò a costruire dei moli fino a Mozia e tirò a secco le navi da guerra all’entrata del porto. Completato il molo accostò alle mura macchine di ogni genere e iniziò a colpire le torri con gli arieti e a respingere con le catapulte quelli che combattevano sugli spalti.Gli abitanti di Mozia anche di fronte al pericolo reale non si lasciarono intimorire dalle forze di Dionigi sebbene in quel frangente non avessero alleati.” [Diodoro Siculo – Bibliotheca Historica] Continua a leggere

Il vero principe di Mozia. Un auriga bello come un dio greco.

L'Auriga di Mozia - photo copyright CD

L’Auriga di Mozia – photo copyright vvmm

The real prince of Mozia island..a charioteer  beautiful as a god..

“Alcimedonte, chi altro fra i Greci ti è pari nel tenere a freno e guidare lo slancio dei cavalli immortali, tranne Patroclo, quando era vivo?..Ora prendi la frusta e le lucidi redini, io scenderò dal carro e combatterò. Così disse e Alcimedonte balzò sul carro, prese in mano rapidamente la frusta e le redini….ma lo vide lo splendido Ettore e subito disse ad Enea : possiamo sperare di prenderli ..e speravano molto nel loro cuore di uccidere gli aurighi e catturare i superbi cavalli. Sciocchi. Erano destinati a versare il loro sangue per mano di Automedonte che disse ad Alcimedonte fedele compagno: Alcimedonte, trattieni i cavalli non lontano da me, che mi soffino nella schiena!”  [Iliade Libro XVII 474-515] Continua a leggere