Panem,circenses et imprecationes.

Dettaglio mosaico pavimentale della Villa del Casale, Piazza Armerina – Tre ritratti di aurighi ritrovati presso gli Horti Caesaris a Roma (Palazzo Massimo,Roma)

“Io v’invoco, santi angeli e santi numi, unitevi alle potenze delle formule magiche, domani nell’arena di Roma legate Eucherio l’auriga, imbrigliatelo, fatelo cadere, feritelo, distruggetelo, uccidetelo e fatelo schiantare. Che la gabbia non si apra di scatto, che parta in svantaggio. Impeditegli di superare gli altri. Non fatelo passare. Non fatelo vincere. Che sbagli a prendere le curve. Che non riceva gli onori. Impeditegli di sorpassare e di prendere il comando. Che non semini la retroguardia e superi gli altri, ma fatelo precipitare. Intervenite affinché venga ostacolato dalla vostra potenza, che venga spappolato, che venga trascinato in fondo alla pista. Sia nelle prime corse del mattino che nelle altre. Adesso, adesso, veloce, veloce!” *

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La Domus del Banchetto a Gubbio, i suoi mosaici e il mistero dei pavimenti sfondati.

Mosaico del banchetto – Gubbio

GUBBIO. Quando la nomini la prima cosa che viene in mente a tutti è San Francesco. Il santo che parlava con il lupo e con tutti gli animali, il giovane soldato aristocratico che di punto in bianco decise di gettare le sue ricche vesti per indossare il saio. Gubbio però prima di essere famosa per il suo lupo era una fiorente cittadina romana che ci ha lasciato  innumerevoli reperti e opere, la più grande delle quali è sicuramente il teatro. Vicino al teatro però c’era una grande area residenziale dove una preziosa domus, aperta da poco al pubblico, ha al suo interno dei mosaici unici e bellissimi. – The Domus of the Banquet in Gubbio, its mosaics and the mystery of the collapsed floors! Continua a leggere

Il mosaico delle barche di Rimini. The ships mosaic in Rimini.

Mosaico delle navi – Museo della Città di Rimini

Benvenuti nella mia casa! Il proprietario di questa bellissima domus doveva essere un “navicularius” un armatore o proprietario di navi. Le imbarcazioni cariche che entrano nel porto erano simbolo di ricchezza e fortuna. Ercole al centro del mosaico rappresentava ancora di più una ricchezza benvoluta dagli dei. Palazzo Diotallevi, a nord del decumano massimo, nasconde nelle su fondamenta i resti di una prestigiosa domus del II secolo d.C. cresciuta su un sito abitato fin dalla fase di fondazione di Ariminum. Il pavimento del triclinio di rappresentanza è un capolavoro d’immagine di quella che fu la vita del suo proprietario.

Welcome to my home! The owner of this beautiful domus had to be a “navicularius” a shipowner. The loaded vessels entering the harbor were a symbol of wealth and good fortune. Hercules at the center of the mosaic still represented more wealth well-liked by the gods. Palazzo Diotallevi, north of decumanus maximus, hides in the foundations the remains of the prestigious domus of the II century A.D. It was built on a site inhabited since the Ariminum foundation. The floor of the representation triclinium is a masterpiece of a picture of what was the life of his owner. Continua a leggere

I mosaici di Delos, l’isola più sacra della Grecia. Mosaics from Delos.

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The Serapeion -Isola di Delos

Andare sull’isola di Delos non è solo un viaggio archeologico, ma è un vero viaggio religioso. Impossibile sfuggire a quell’atmosfera sacra che da millenni avvolge questa piccola isola delle Cicladi. E’ proprio così. L’isola più sacra della Grecia è un vero e proprio santuario ancora pieno di pathos. Le prime popolazioni la abitarono in epoca Micenea, ma diventò una vera città organizzata intorno al VII sec a.C cantata nelle opere Omeriche come famoso centro sacro, isola natia di Apollo e di sua sorella Artemide. Una grande città di 30000 abitanti che si trasformò in un grande centro commerciale lasciandoci case e ville ricche di mosaici meravigliosi. Qui i più belli e i più famosi, alcuni conservati nel museo, altri ancora nelle case.

Going to the island of Delos it is not only an archaeological trip but it is a real religious journey. Continua a leggere

Il mosaico della caccia. Horti Liciniani

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Scena di caccia – Mosaico Horti Liciniani – Centrale Montemartini Roma

Nella sala delle caldaie del Museo Centrale Montemartini a Roma c’è un mosaico pavimentale bellissimo, che per scena di caccia, è secondo solo al mosaico di Villa Armerina in Sicilia. Un vero unicum a Roma, rappresenta una caccia al cinghiale, orsi e gazzelle con i cani molossi con tanto di collare e a cavallo. Ritrovato vicino agli Horti Liciniani in quella che fu una residenza imperiale del tardo IV secolo d.C  e si conosce l’esistenza di tale domus in quanto nella Historia Augusta, alla vita di Galieno si legge che l’imperatore era solito soggiornarvi con tutta la corte. Studi topografici ritengono che sia appunto questa residenza nella zona nord-orientale dell Esquilino a Roma. Continua a leggere