La Domus del Banchetto a Gubbio, i suoi mosaici e il mistero dei pavimenti sfondati.

Mosaico del banchetto – Gubbio

GUBBIO. Quando la nomini la prima cosa che viene in mente a tutti è San Francesco. Il santo che parlava con il lupo e con tutti gli animali, il giovane soldato aristocratico che di punto in bianco decise di gettare le sue ricche vesti per indossare il saio. Gubbio però prima di essere famosa per il suo lupo era una fiorente cittadina romana che ci ha lasciato  innumerevoli reperti e opere, la più grande delle quali è sicuramente il teatro. Vicino al teatro però c’era una grande area residenziale dove una preziosa domus, aperta da poco al pubblico, ha al suo interno dei mosaici unici e bellissimi. – The Domus of the Banquet in Gubbio, its mosaics and the mystery of the collapsed floors! Continua a leggere

Il mosaico delle barche di Rimini. The ships mosaic in Rimini.

Mosaico delle navi – Museo della Città di Rimini

Benvenuti nella mia casa! Il proprietario di questa bellissima domus doveva essere un “navicularius” un armatore o proprietario di navi. Le imbarcazioni cariche che entrano nel porto erano simbolo di ricchezza e fortuna. Ercole al centro del mosaico rappresentava ancora di più una ricchezza benvoluta dagli dei. Palazzo Diotallevi, a nord del decumano massimo, nasconde nelle su fondamenta i resti di una prestigiosa domus del II secolo d.C. cresciuta su un sito abitato fin dalla fase di fondazione di Ariminum. Il pavimento del triclinio di rappresentanza è un capolavoro d’immagine di quella che fu la vita del suo proprietario.

Welcome to my home! The owner of this beautiful domus had to be a “navicularius” a shipowner. The loaded vessels entering the harbor were a symbol of wealth and good fortune. Hercules at the center of the mosaic still represented more wealth well-liked by the gods. Palazzo Diotallevi, north of decumanus maximus, hides in the foundations the remains of the prestigious domus of the II century A.D. It was built on a site inhabited since the Ariminum foundation. The floor of the representation triclinium is a masterpiece of a picture of what was the life of his owner. Continua a leggere

I mosaici di Delos, l’isola più sacra della Grecia. Mosaics from Delos.

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The Serapeion -Isola di Delos

Andare sull’isola di Delos non è solo un viaggio archeologico, ma è un vero viaggio religioso. Impossibile sfuggire a quell’atmosfera sacra che da millenni avvolge questa piccola isola delle Cicladi. E’ proprio così. L’isola più sacra della Grecia è un vero e proprio santuario ancora pieno di pathos. Le prime popolazioni la abitarono in epoca Micenea, ma diventò una vera città organizzata intorno al VII sec a.C cantata nelle opere Omeriche come famoso centro sacro, isola natia di Apollo e di sua sorella Artemide. Una grande città di 30000 abitanti che si trasformò in un grande centro commerciale lasciandoci case e ville ricche di mosaici meravigliosi. Qui i più belli e i più famosi, alcuni conservati nel museo, altri ancora nelle case.

Going to the island of Delos it is not only an archaeological trip but it is a real religious journey. Continua a leggere

Il mosaico della caccia. Horti Liciniani

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Scena di caccia – Mosaico Horti Liciniani – Centrale Montemartini Roma

Nella sala delle caldaie del Museo Centrale Montemartini a Roma c’è un mosaico pavimentale bellissimo, che per scena di caccia, è secondo solo al mosaico di Villa Armerina in Sicilia. Un vero unicum a Roma, rappresenta una caccia al cinghiale, orsi e gazzelle con i cani molossi con tanto di collare e a cavallo. Ritrovato vicino agli Horti Liciniani in quella che fu una residenza imperiale del tardo IV secolo d.C  e si conosce l’esistenza di tale domus in quanto nella Historia Augusta, alla vita di Galieno si legge che l’imperatore era solito soggiornarvi con tutta la corte. Studi topografici ritengono che sia appunto questa residenza nella zona nord-orientale dell Esquilino a Roma. Continua a leggere

I Cavalli: necessari, amati, compagni fedeli

I miei slanci erano per metà suoi, conosceva con precisione e forse meglio di me il momento in cui la mia volontà divergeva dalle mie forze…una belva non è che un avversario, ma il cavallo era un amico” [Memorie di Adriano] 

My impulses were half his, he knew precisely and perhaps better than me when my will diverged from my forces … a beast is an opponent, but the horse was a friend “[Memoirs of Hadrian]

Scena dal film Il Gladiatore di Ridley Scott -2000

 

Marco Aurelio -Musei Capitolini – Roma

 

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Statuetta in bronzo con figura di Alessandro, cavallo aggiunto successivamente, Museo Archeologico di Firenze

“Fu in quella zona che alcuni barbari, imbattutisi casualmente nei scudieri di Alessandro, s’impadronirono di Bucefalo. Il re si adirò fortemente e per mezzo di un araldo minacciò di uccidere tutti gli uomini del luogo coi loro figli e le loro mogli se non gli fosse stato riportato il cavallo .I rapitori non persero tempo e non solo gli restituirono il cavallo ma l’intera città” [Plutarco -Vita di Alessandro]

“It was in that area that some barbarians, when bumped into the grooms of Alexander, took possession of Bucephalus. The king was very angry, and through a herald he threatened to kill all the men of the place with their children and their wives if they do not give the horse back. The kidnappers didn’t waste time  and not only returned the horse but the entire city was given to him “

[Plutarcus – Alexander]

 

Rilievo con Marco Aurelio a cavallo con il braccio destro proteso esercita la sua clemenza ai prigionieri barbari in ginocchio II sec d.C – Musei Capitolini – Roma

Cavallo di bronzo, originale greco IV sec a.C Musei Capitolini – Roma

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Cavallo di San Marco, una recente tesi sostiene che siano quelli della quadriga di Adriano posta sul tetto del suo mausoleo a Roma,trafugati e portati a Costantinopoli

“Tra Boristene e me i rapporti erano di una precisione matematica: obbediva a me come al suo cervello, non come al padrone. Ho mai ottenuto altrettanto da un uomo? ” Memorie di Adriano

“Among Borysthenes and me relations were of a mathematical precision: he obeyed me as to his own brain, not as to his master. Did I have ever got as much from a man? “Memoirs of Hadrian

 

Cavallo di bronzo, originale greco IV sec a.C Musei Capitolini – Roma

 “quanto al cavallo, finchè si spostava da una parte all’altra dell’esercito per ordinare le schiere, controllare, ammonire o dare istruzioni, non si serviva di Bucefalo, ch’era ormai troppo vecchio: …glielo portavano solo all’ultimo momento e lui, montatovi in groppa, dava subito inizio alla battaglia.” [Plutarco- Vita di Alessandro] 

“As to the horse, until he moved from one part of the army to order the ranks, checking, warning, or giving instructions, he never used Bucephalus, because he was not too old … they brought  him only at the last moment and he, by jumping on the saddle, immediately he gave order to start the battle. ” [Plutarco- Life of Alexander]

 

I Cavalli Alati di Tarquinia, terracotta, IV sec a.C –  Ara della Regina – Museo Archeologico di Tarquinia

I Cavalli Alati di Tarquinia, terracotta, IV sec a.C –  Ara della Regina – Museo Archeologico di Tarquinia

Bambino a cavallo, marmo di Luni, gruppo scultoreo a scopo funerario in quanto il corpo del cavallo è vuoto, probabilmente per contenere le ceneri del defunto III sec d.C – Terme di Diocleziano – Roma

Dettaglio del Sarcofago di Portonaccio
Palazzo Massimo – Roma

“Dopo la battaglia di Poro morì Bucefalo, mentre stavano curandolo per le ferite che aveva riportato.. Onesicrito sostiene invece che morì perchè vecchio e stanco, aveva infatti trent’anni. Alessandro ne soffrì molto come se avesse perso un amico e un compagno e in suo onore fondò una città chiamandola Bucefalia”.

 

Alessandro Magno e Bucefalo -Mosaico – Museo Archeologico di Napoli

“After the battle of Poro Bucephalus died, while they were treating him for his injuries .. Onesicritus argues that he died because he was old and tired, he was in fact thirty years old. Alexander  suffered so much as he had lost a friend and a partner and in his honor he founded a city, calling it Bucefalia “.

Nonio Balbo a cavallo, I sec a. C da Ercolano – Museo Archeologico di Napoli

Dettaglio mosaico scena di caccia – Horti Liciniani – Centrale Montemartini – Roma

Mosaico con le quattro squadre colorate che correvano al Circo Massimo, Mosaico da villa romana III sec d.C – Palazzo Massimo -Roma

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Rilievo funerario, per la maestosità del cavallo si pensa possa essere stato fatto in onore di Mitridate re del Ponto – I sec a.C – Museo Archeologico di Atene

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Cratere attico a figure nere  – 520 a.C – Museo Archeologico di Atene

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Il giovane fantino, da Capo Artemisio, 140 a.C – Museo Archeologico di Atene