La mia “Vita Parallela”, Alessandro Magno e Cavallo Pazzo.

 

Alessandro Magno e Cavallo Pazzo, due meteore della stessa galassia.

Cosa c’entra questo articolo con il tema principale del blog cioè la storia romana ?

Tre sono i motivi per cui mi sono sentita di scrivere questa Vita Parallela:

  1. Alessandro Magno non ha bisogno di presentazioni. Nella storia greca prima e in quella romana poi, fu un’icona immortale. Di lui scrissero e parlarono tutti. Tanti generali cercarono di imitarlo, Giulio Cesare fu uno dei primi. Fu invidiato, ammirato, cantato e raffigurato in ogni angolo dell’Impero. Non si può parlare di storia romana senza che Alessandro venga menzionato. Ne fa parte.
  2. Cavallo Pazzo anche se visse altrove nel tempo e nello spazio fu gettato in un’arena insieme al suo popolo e massacrato come nel più crudele degli spettacoli romani, ebbe un Rubicone da passare, un oracolo da ascoltare, una Cartagine da distruggere e come disse Augusto “se vuoi la pace prepara la guerra” lui fu costretto a metterlo in pratica.
  3. Non ho camminato sulle sabbie d’oriente dove Alessandro galoppò sul suo amato Bucefalo e un giorno mi piacerebbe farlo, ma ho camminato sulle colline dove Cavallo Pazzo galoppò per difendere il suo popolo, dove lottò, dove soffrì e dove massacrò l’intero reggimento di Custer. Seduta su quelle pietre è stato inevitabile cercare di capire lo spirito che animò un tale personaggio che non si fermò davanti a niente per inseguire il suo sogno, come aveva fatto Alessandro.

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