Il Furlo: una galleria romana, un’antica strada e due aquile reali.

La Galleria del Furlo, entrata di ponente

” …perché la città di Roma fosse raggiungibile facilmente da ogni parte, a sue spese, fece riparare la via Flaminia fino a Rimini e divise le altre strade fra i generali trionfali, i quali dovettero ripavimentarle con l’argento del loro bottino. ” [Svetonio – Vita dei Cesari, Augusto]
La Galleria del Furlo si trova nelle Marche lungo la Via Flaminia, una delle più grandi vie consolari dell’Impero Romano. Costruita nel 220-219 a.C dal politico e console Gaio Flaminio collegava Roma con Rimini e la galleria, che prende il nome dalla gola dove scorre il fiume Candigliano in provincia di Pesaro-Urbino, fu costruita nel 76 d.C dall’imperatore Vespasiano in sostituzione della galleria più piccola precedentemente scavata per riuscire a passare in un punto dove spesso c’erano cedimenti della strada.

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Corinto, quando le navi viaggiavano su una strada.

“La larghezza dell’Istmo sul diolkos attraverso il quale le navi sono trascinate per terra dall’uno all’altro mare, è 40 stadi, come ho già detto.” [Strabone, VIII-2-1] – “The width of the Isthmus on the diolkos through which the ships are dragged on land from one sea to the other one, is 40 stages, as I have already said.” [Strabo, VIII-2-1]

DIOLKOS, questo il nome della strada che per 1500 anni fu usata per trasferire le navi dal Golfo di Corinto  al Golfo Saronico. – DIOLKOS, this is the name of the road that for 1500 years was used to transfer ships from the Gulf of Corinth to the Saronic Gulf. Continua a leggere

L’Auriga di Delfi, uno sguardo salvato da un terremoto.

L’Auriga di Delfi – The Delfi Charioteer, Bronze- 480-460 BC Museo Archeologico di Delfi

Bellissimo, ipnotico, uno sguardo perso nel tempo. Questo è quello che pensi appena lo vedi. Da solo nella sala che lo custodisce da tanti anni, l’Auriga di Delfi gareggia sicuramente con lo stesso Apollo in quanto a bellezza e carisma. Questa bellissima statua di bronzo fu trovata nel 1896 durante i grandi scavi effettuati a Delfi in quegli anni. La sua scoperta scatenò un’onda di incredibile entusiasmo perchè fino ad allora non era mai stata ritrovata nessuna statua in bronzo del periodo classico a grandezza naturale. – Beautiful, hypnotic, a look lost in the time. This is what you think as soon as you see it. Alone in the room that has been guarding him for so many years, the Charioteer of Delphi certainly competes with Apollo in beauty and charisma. This beautiful bronze statue was found in 1896 during the great excavations carried out in Delphi during those years. His discovery caused a wave of incredible enthusiasm since no other bronze statue of the classical period and of natural size had been recovered so far. Continua a leggere

“L’entrata nascosta” dello stadio di Nemea – H Kρυπτη’ ‘Eσοδος

“..c’è un’entrata chiamata “Nascosta”, attraverso la quale gli atleti e i giudici entrano nello stadio” – “..there is an entrance called the Hidden through which the Hellanodikes and the athletes enter the stadium..” [PAUSANIA 6.20.8]

Questo scrisse Pausania quando raccontò dello Stadio di Olimpia. La galleria che serviva come passaggio per entrare e uscire, oggi è visibile solo come un corridoio scoperchiato e con il suo unico arco d’ingresso rimasto. Gli studiosi non considerarono mai la possibilità che una tale galleria potesse essere scoperta a Nemea in quanto l’evidenza a Olimpia era quella che, almeno nella sua forma esistente, la galleria fosse di origine romana. Continua a leggere

Fidia e il suo magnifico Zeus

ΦΕΙΔΙΟ ΕΙΜΙ    [Io appartengo a Fidia – I belong to Pheidias.]
Questa l’iscrizione sotto la base della piccola tazza trovata nel laboratorio di Fidia di fronte al tempio di Zeus a Olimpia. Qui Fidia lavoro’ alla creazione della statua della divinità più famosa di Olimpia rendendola una delle sette meraviglie del mondo antico. – Inscription under the base of the small cup found in the Pheidias workshop in front of the Zeus Temple. Here Pheidias worked to create the statue of Olimpia’s most famous deity making it one of the seven wonders of the ancient world.

Tazza con iscrizione “Io appartengo a Fidia” seconda metà V sec a.C – Cup with the inscription on the base “I belong to Pheidias” second half  V century BC – ©Museo Archeologico di Olimpia

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Il Teatro Marittimo di Villa Adriana

Lato est Teatro Marittimo, Villa Adriana, Tivoli –  East side. The Maritime Theatre, Hadrian’s Villa, Tivoli © VerbaVMonumentaM

“Ma soprattutto, nel cuore di quel ritiro,m’ero fatto costruire un asilo ancor più celato, un isolotto di marmo al centro d’un laghetto contornato di colonne, una stanza segreta che un ponte girevole,così lieve che si può con una mano sola farlo scivolare nella sua corsia, unisce alla riva o, piuttosto, segrega da essa. ..all’ora della siesta, mi recavo là per dormire, per pensare, per leggere.”[Memorie di Adriano]

But above all, in the heart of that retreat, I had built a more concealed asylum, a marble island in the center of a pond surrounded by columns, a secret room that a swinging bridge, so light that you could with only one hand move into its lane, to join the shore or, rather, segregate from it … … at the time of the siesta, I went there to sleep, to think, to read” [Memoirs of Hadrian] Continua a leggere