Isola di Giannutri: una villa romana, un mosaico e una donna misteriosa.

Amplior Urgo et Capraria, quam Graeci Aegilion dixere, item Igilium et Dianium, quam Artemisiam, ambae contra Cosanum litus” (Plinius Secundi, Naturalis Historiae Liber III Cap VI) – “Più grande Urgo e la Capraria, che i Greci chiamarono Egilion, poi Igilio e Dianio, che chiamarono Artemisia, entrambe di fronte al litorale di Cosa” – (Larger Urgo and the Capraria, which the Greeks called Egilion, then Igilio and Dianio, whiche they called Artemisia, both in front of the coast of Cosa “)

Giannutri è una piccola isola dell’arcipelago toscano situata di fronte al Monte Argentario. Il nome dell’isola, sin dall’antichità classica, faceva riferimento alla sua particolare forma a mezzaluna e di conseguenza alla falce lunare attributo della dea Artemide o Diana, Artemisia (in greco Αρτεμισία).  Non è un caso infatti che nella città di Cosa sul litorale proprio di fronte, sia stata rinvenuto un piccolo tempio, ricavato dal giardino di una villa di epoca Giulio-Claudia (40-50 d.C), con all’interno una statua della dea. Giannutri, il cui nome moderno è riferibile all’epoca medievale, dopo il IV secolo  scomparve però dal panorama storico. Nessuno ne parlò mai più, non ci sono fonti nè accenni di nessun tipo, cadde così nell’oblio dopo essere stata abitata per almeno tre secoli da facoltose famiglie romane.  Continua a leggere

12 Libri per 12 mesi. Letture 2017

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I libri come i viaggi archeologici sono il carburante di questo blog. I libri però hanno qualcosa in più perchè spesso, se non quasi sempre, sono la miccia che accende l’idea, la scoperta, la voglia di partire e andare a vedere ciò che raccontano. Questi sono 12 libri bellissimi che consiglio a tutti di leggere se siete degli appassionati di storia romana e greca. Le recensioni lunghe non le legge nessuno perciò mi limiterò a poche parole. A voi il resto della scoperta! 🙂 Continua a leggere

Il Lago di Nemi, Caligola e le sue navi.

Modello della seconda nave, scala 1:5 – The second ship’s model – Museo delle Navi di Nemi

Nemmeno la dea Diana Nemorense, il cui santuario sulle rive del lago era stato per secoli un grande luogo di culto riuscì a proteggere le due bellissime navi romane custodite dentro al museo che fu costruito appositamente per loro. La notte tra il 31 maggio e il 1º giugno del 1944 un incendio avvampò all’ interno del museo del piccolo lago e distrusse tutto. Le due navi, alcune piccole imbarcazioni, un’àncora e la documentazione andarono perdute per sempre. La storia delle Navi di Caligola è una storia archeologica che ha quasi dell’incredibile. – Not even the goddess Diana Nemorense, whose sanctuary on the banks of the lake had been a great place of worship for centuries, managed to protect the two beautiful Roman ships kept inside the museum that was built especially for them. The night between May 31 and June 1, 1944, a fire burned inside the museum and destroyed everything. The two ships, some small boats, an anchor and the documentation were lost forever. The history of the Caligola’s ships recovery is an archaeological history that is almost exstraordinary.

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Augusto, un vero sopravvissuto.

Augusto di Prima Porta – Musei Vaticani

Varo restituiscimi le mie legioni!!”

“Ho ricevuto una città di mattoni, ve la restituisco di marmo.”

Quando pagheranno? “Alle calende greche!”

Queste sono tre frasi che Augusto ci ha lasciato e che tutti conoscono. Forse quella delle calende greche in tanti la usano ma non tutti sanno che fu Augusto a dirla sdraiato su un triclinio  probabilmente con un gesto stizzito della mano e un’espressione disgustata-rassegnata sulla sua faccia da bambino. Ne disse anche delle altre ma queste sono quelle che ricordiamo più o meno tutti.
Sulla scia delle frasi famose basta ricordarne altre tre:
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Villa Adriana, il sogno di un imperatore.

Hermes del Canopo – Hermes

Publio Elio Traiano Adriano, imperatore dal 117 d.C fino alla sua morte nel 138 d.C, fu un imperatore filosofo, militare e viaggiatore. Personalità complessa e affascinante, amava la Grecia ma credeva nella superiorità di Roma. Fu uno dei “buoni imperatori” secondo lo storico Edward Gibbon, mantenne le conquiste di Traiano e il suo governo fu caratterizzato da tolleranza, efficienza e splendore delle arti e della filosofia. La grande villa che si fece costruire, Villa Adriana a Tivoli, Patrimonio dell’Unesco dal 1999, è stato il più grande esempio romano di “giardino alessandrino” e costituisce l’esempio più notevole di una dimora immensa costruita con passione. Per chi non è mai stato a Villa Adriana è difficile spiegare la sensazione che si prova quando si inizia a passeggiare in questa tenuta di 120 ettari. Non ha nulla della città ma non ha nulla nemmeno della villa privata. E’ unica nel suo genere, come lo era Adriano. Avvolti nel suo silenzio cosa ispira di più? la storia o la natura? difficile dirlo….. Continua a leggere

Il Furlo: una galleria romana, un’antica strada e due aquile reali.

La Galleria del Furlo, entrata di ponente

” …perché la città di Roma fosse raggiungibile facilmente da ogni parte, a sue spese, fece riparare la via Flaminia fino a Rimini e divise le altre strade fra i generali trionfali, i quali dovettero ripavimentarle con l’argento del loro bottino. ” [Svetonio – Vita dei Cesari, Augusto]
La Galleria del Furlo si trova nelle Marche lungo la Via Flaminia, una delle più grandi vie consolari dell’Impero Romano. Costruita nel 220-219 a.C dal politico e console Gaio Flaminio collegava Roma con Rimini e la galleria, che prende il nome dalla gola dove scorre il fiume Candigliano in provincia di Pesaro-Urbino, fu costruita nel 76 d.C dall’imperatore Vespasiano in sostituzione della galleria più piccola precedentemente scavata per riuscire a passare in un punto dove spesso c’erano cedimenti della strada.

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