Il Colosseo ligneo di Carlo Lucangeli – Il Colosseo, la mostra.

IL COLOSSEO LIGNEO DI CARLO LUCANGELI

“Quando si è visto questo monumento,ogni altra cosa sembra meschina, è così grande che la sua immagine non si può contenere tutta nello spirito; ce lo ricordiamo più piccolo, e se vi ritorniamo, ci sembra più grande.” [J.W.Goethe – Viaggio in Italia] – Roma 11 novembre 1786

“When this monument has been seen, everything else seems little, it is so great that its image can not be all contained in one’s soul; we remember it smaller, and if we return, it seems bigger. “[J.W.Goethe – Journey to Italy] – Rome 11th November 1786
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Il Mosè di Michelangelo, la sua splendida tragedia.

Mosè (1505-1545), Michelangelo – San Pietro in Vincoli, Roma

Spaventosamente bello. Mosè non appartiene alla storia romana, lo sappiamo e quindi verrebbe da chiedersi perché è finito in questo blog. Forse non tutti sanno però che nella chiesa in cui è conservato questo capolavoro, San Pietro in Vincoli, ci sono 20 colonne doriche tra le più belle conservate a Roma. Colonne alte più di sei metri di marmo imezio non dissimile da quello di Carrara, nate per un tempio greco ma riutilizzate dai romani sull’ Esquilino e donate da Valentiniano alla moglie nella metà del V sec d.C  per ristrutturare la chiesa già edificata su un preesistente luogo sacro. Non solo, ma la Chiesa è costruita sopra una splendida domus romana di epoca neroniana che, considerata con la stupefacente bellezza della statua di Mosè, ha fatto sì che ho deciso di inserire Mosè tra Adriano, i mosaici e le ville romane. Continua a leggere

Roma e Gerusalemme. Viaggio nel tempo a Cinecitta’.

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Set di Roma, Cinecittà

Cinecittà. Un mondo di altri tempi. Una delle più grandi comunità di produzione del mondo, seconda solo a Hollywood. La sua atmosfera un po’ decadente non deve trarvi in inganno, lei resiste al tempo con indomita tenacia e ancora oggi nasconde emozioni e immagini che non trovate nemmeno alla Paramount di Los Angeles (ci sono stata e ve lo posso garantire). Il famoso Studio 5 di Fellini è in piena attività per un film giapponese (non siamo potuti entrare per questo), le serie tv ormai girano molte puntate qui sfruttando i tre grandi set esterni costruiti per i film storici e il piccolo museo vi racconterà la sua travagliata storia di grande splendore, di guerra, di oblio e di rinascita. Continua a leggere

Il mosaico della caccia. Horti Liciniani

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Scena di caccia – Mosaico Horti Liciniani – Centrale Montemartini Roma

Nella sala delle caldaie del Museo Centrale Montemartini a Roma c’è un mosaico pavimentale bellissimo, che per scena di caccia, è secondo solo al mosaico di Villa Armerina in Sicilia. Un vero unicum a Roma, rappresenta una caccia al cinghiale, orsi e gazzelle con i cani molossi con tanto di collare e a cavallo. Ritrovato vicino agli Horti Liciniani in quella che fu una residenza imperiale del tardo IV secolo d.C  e si conosce l’esistenza di tale domus in quanto nella Historia Augusta, alla vita di Galieno si legge che l’imperatore era solito soggiornarvi con tutta la corte. Studi topografici ritengono che sia appunto questa residenza nella zona nord-orientale dell Esquilino a Roma. Continua a leggere

La Rampa Imperiale

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Rampa Imperiale, Roma

Scendo dalla metro alla stazione del Colosseo. La mia preferita a Roma. Non tanto per il luogo in sé e per sé, le stazioni metro romane sono una più allucinante dell’altra e questa non è da meno. Se le confronto poi con quelle di Stoccolma colorate e lucide più del mio salotto, bhè la speranza è l’ultima a morire..magari un giorno le sistemeranno.

Perché quella del Colosseo è la mia preferita? Perché quando esci da quel mondo cupo la prima cosa che vedi e che ti travolge tanto che non riesci a vedere nemmeno il cielo, finchè non sei proprio in mezzo al marciapiede, è una delle costruzioni più magiche che l’antica Roma ci ha lasciato.

Toglie il fiato. Anche quando piove, anche quando è nuvoloso, anche quando la gente ti spinge a destra e a sinistra, anche quando il cinese tenta di infilarti il suo bastone selfie nell’occhio…

Niente da fare, a me tutte le volte toglie il fiato.

Pelle d’oca senza sconti.

Bene…eccomi qua. E’ pomeriggio e piove, non una pioggia fastidiosa, l’ombrello non serve, e anche se servisse pazienza perché non ce l’ho.

Sono lì per un unico scopo. LA RAMPA IMPERIALE DI DOMIZIANO.

Per chi non lo sapesse la Rampa Imperiale è sempre esistita, è nel Foro, è la galleria nascosta che collegava i palazzi imperiali del Palatino con il Foro. Gli imperatori potevano salire e scendere in totale privacy a piedi o a cavallo senza mescolarsi alla plebe e alla gente… è enorme, bellissima.

La Rampa è stata aperta al pubblico per la PRIMA VOLTA NELLA STORIA  a Novembre ’15 per un periodo di soli due mesi. Poi verrà chiusa per continuare i restauri. Quando lo lessi sui giornali rimasi folgorata.

Troppo diva una cosa così! Immaginai subito Adriano e gli altri salire e scendere lungo quel percorso, nascosti da tutti.

Troppo intrigante.

Troppo da imperatore!

Dovevo vederla ASSOLUTAMENTE entro il 10 Gennaio (giorno di chiusura)
Ora, a passo svelto vado alla biglietteria posizionata di fronte al Colosseo. I lavori per la Metro C hanno ingabbiato tutto il lato nord del Foro quindi arrivo subito. C’è una bella fila.

Davanti a me spagnoli e tedeschi…dopo poco, dietro di me giapponesi e francesi….italiani? io.

Per vedere la Rampa ovviamente devo entrare nel Foro quindi voglio essere sicura che nel biglietto sia compreso l’accesso per visitarla.

Chiedo subito:

“Il biglietto comprende anche la visita alla Rampa Imperiale vero?”

Davanti a me un ragazzo sulla trentina. Mi guarda come fossi Star Trek.

“Quale rampa”?

Mi sale immediatamente un vulcano di sdegno che il Vesuvio del 79 a.C mi fa il solletico.

La Rampa Imperiale di Domiziano, sa..l’imperatore che la costruì”

“Non so di cosa parla, mi scusi”

“Quella che hanno aperto al pubblico due mesi fa e che chiude fra una settimana!!” alzo un po’ la voce.

Mi guarda ora con lo sguardo di quello che ha la consapevolezza che gli sta sfuggendo qualcosa di importante e non ha vie di fuga, o risponde o muore.

“Un attimo…” sussurra e si gira verso i suoi colleghi seduti nelle altre postazioni.

“Scusate, ma la Rampa Imperiale???????”

Una ragazza dal fondo urla:

“Sì !!Sì!! è compresa nel biglietto!!”

“Sì è compresa”

“Grazie”

Prendo il biglietto e me ne vado all’istante con il magma in ebollizione sotto la crosta.

Arrivo all’ingresso, c’è una, bella fila, del resto è sabato.Ma avete presente il Foro e il Palatino come sono?? vere e proprie strade romane dissestate, tra prati rovine e vegetazione spesso incolta. Con quanto la bellezza del luogo lo possa nascondere è comunque un Camel Trophy andarci. In più se piove le pietre basolate sono scivolose.

Faccio questa considerazione perché intanto che stai in fila che fai?

Guardi la gente (almeno io). Lo so che il 90 % della gente incolla gli occhi sul cellulare ma io proprio non ci riesco. Quando sono in luoghi così l’unica tecnologia che accetto è la macchina fotografica, quella vera.

Scarpe con i tacchi ( le giapponesi), sandali infradito ( tedeschi e americani) ciabatte di plastica ( cinesi coreani ..quella zona lì insomma), mocassini ( i francesi) …Ma come fanno? Io senza gli scarponi o le mie scarpe canadesi da trekking non potrei fare un metro…considerando che anche con quelle ho rischiato la vita più volte.
Guardo sconsolata quei campioni di moda internazionale..

Quando finalmente intravedo due ragazze bionde con degli scarponcini di montagna che spiccano tra tutto quell’orrore. Finalmente due vestite in modo decente. Attrezzate. Indovinate la nazionalità?

Russe.

I russi sono gente tosta. Tutti i russi che ho conosciuto mi hanno sempre lasciato un bel ricordo. Gente che vale la pena conoscere. Mi consolo, non sono l’unica vestita da Indiana Jones.

Finalmente arrivo al cancello. Due poliziotti con la loro spada laser – metal detector passano su tutti i turisti, questa è una novità, perché le tre volte che ero già stata al Foro l’anno precedente mai li avevo visti, ma considerato i tempi ora li mettono un po’ dappertutto come se fosse veramente utile. Lì fuori sul piazzale eravamo almeno 200 persone in fila. Accalcate sul marciapiede. Se uno vuole fare una strage non serve che entri in un sito archeologico, se si ferma fuori fa una strage ben peggiore.

Comunque passo il controllo e subito dopo sotto l’arco ci sono i due addetti che controllano i biglietti.Come prima visto che poi pioveva e non volevo girare a vanvera per tutto il Foro chiedo:

“Mi sapete dire dov’è ESATTAMENTE l’entrata per la RAMPA IMPERIALE”?

La ragazza mi guarda e il suo sorriso di poco prima si spegne all’istante. Riesce però a fare un espressione più dignitosa del suo collega di prima e dice:

“ Può guardare sulla mappa lì fuori”

“La mappa lì fuori è vecchia di secoli, l’ha messa lì AUGUSTO, la Rampa è stata aperta solo DUE MESI fa” le rispondo.

Il vulcano ricomincia a gorgogliare, il magma sta cominciando a salire.

“Guardi mi dispiace ma non lo so, sono qui da poco”

Ok, mi giro verso il suo collega che intanto faceva finta di niente e continuava a controllare i biglietti.

“LEI LO SA?”

“Non saprei ma più avanti può chiedere ai colleghi, mi dispiace”

Il magma sta iniziando a cercare crepe nel terreno per poter uscire.

“La Rampa di DOMIZIANO….”tento di nuovo…vuoi mai che gli venga in mente?

Cominciano a guardarmi ostili.

“POSSIBILE CHE NON LO SAPPIA NESSUNO?” vorrei urlarlo.

“Guardi noi siamo qua da poco …vada a chiedere più avanti !” Si girano e mi lasciano con il fumo che stava iniziando ad uscirmi dalle orecchie.

Ok. Giro i tacchi e mi incammino verso il Foro. Arrivo nella zona più in alto dove si trova l’incrocio delle due strade, quella che va su al Palatino e quella che costeggia il foro sul lato sud

E COSA VEDO?

Un gabbiotto con scritto informazioni e un uomo seduto dentro.

E’ fatta! Penso. IL MIO UOMO.

Busso al vetro.

Con il tono più gentile e affranto del mondo dico:

Mi scusi..spero che LEI mi possa aiutare, tutti i suoi colleghi mi hanno lasciata molto delusa nessuno sa dirmi dov’è la RAMPA IMPERIALE…dov’è per favore??? Sussurro..

Mi guarda.

Impassibile.

Capisco subito.

Vedo il suo cervello che cerca l’informazione alla velocità della luce.

Non ce la faccio più….

Guardo verso il Palatino e prego che Caligola arrivi sul suo cavallo senatore e faccia il suo dovere di imperatore.

“lo sa????”…..ammicco..

L’uomo con una faccia di bronzo che sono sicura fosse l’esito di anni di allenamento a domande a cui non sai rispondere, tira fuori la piantina del foro, me la da e dice:

“Ah…sì..guarda.. vai giù per di qua e là in fondo DA QUALCHE PARTE c’è la rampa…”

Il magma ormai è arrivato al cratere..manca poco.

Prendo la mappa, la metto in tasca e parto giù per la strada che mi indica. Non lo saluto neanche. Non sarà educato ma non se lo merita. Non mi interessa capire la sua ignoranza ma mi piacerebbe sapere CHI decide di dare del lavoro a gente così ignorante. Cosa ci fai in un sito archeologico il PIU’ FAMOSO DEL MONDO, senza sapere com’è fatto, cosa c’è, la sua storia….ROBA DA MATTI.

Mentre cammino con un diavolo per capello arrivo in fondo alla strada e…sorpresa.

La strada è CHIUSA. Devo tornare indietro.

Strizzo gli occhi. Mi concentro perché se esplodo qui faccio vittime i poveri turisti che come me erano scesi lungo la strada pensando di arrivare al centro del Foro e invece devono tornare indietro. Vabbè..di Pompei ne basta una. Mi giro e riparto verso il gabbiotto informazioni.

Ora mi sente.

Poi vedo più in basso con la coda dell’occhio due uomini con dei giubbotti con scritto sulla schiena “ Soprintendenza archeologica”. Ok. Non mi fermo dall’uomo nel gabbiotto che evidentemente si rende conto del pericolo che sta correndo quando mi vede passare e io fulminandolo gli trasmetto il messaggio: “ Ai tempi di Traiano saresti nell’arena ora”

No vabbè….ma come si fa??? E c’è gente seria e competente a casa senza lavoro….

Torno alla mia missione…

Arrivo dai due personaggi. Li saluto.

“Scusatemi, SIETE LA MIA ULTIMA SPERANZA, nessuno dei colleghi qui ha saputo dirmi dov’è LA RAMPA IMPERIALE..la Rampa Imperiale…..vi prego….”

Sono indecisa se esplodere o piangere….

Decido in fretta.

Esplodo.

Cascata piroclastica.

I signori mi danno ragione, tentano di arginare la lava che scende a 300km orari e si scusano per l’ignoranza dei colleghi e la giustificano con il fatto che i ragazzi che lavorano lì vengono da fuori, fanno parte di ditte appaltatrici, del Foro o di altri siti non sanno nulla perché li mandano in giro di continuo…

A parte che questa non è una giustificazione perché la figura di m…la fa poi il Foro come Ente. Tu dai un lavoro a qualcuno, ti devi accertare che lo sappia fare. Punto.

Chiusa la scenetta che nel frattempo aveva raccolto degli spettatori che mi davano ragione finalmente mi dicono dov’è la RAMPA.
Li bacerei ma ho troppa fretta per socializzare. Erano ormai due ore che la mia caccia era in corso.

Arrivo. Tiro fuori la macchina fotografica e mi addentro nella storia.

°confessionidiunaviaggiatrice#

#viaggodasolaperchè#