L’amore, le metamorfosi e il dolore di un uomo che morì solo. Ovidio immortale.

Statua di Venere Callipigia, metà II sec d.C dal Museo Archeologico di Napoli – Statue of Venus Callipyge, half 2nd century AD from the Archaeological Museum of Naples

“Giaccio sfinito in mezzo a popoli e in luoghi lontanissimi e malato, vado col pensiero a tutto ciò che ho lasciato…morirò dunque così lontano, su lidi sconosciuti, e il luogo stesso farà triste la mia fine.” [Tristia, III-3; 13-14, 37-38]

“Lassus in extremis iaceo populisque locisque,et subit adfecto nunc mihi quicquid abest…tam procul ignotis igitur moriemur in oris et fient ipso tristia fata loco.”

THE LOVE, THE METAMORPHOSIS AND THE PAIN OF A MAN WHO DIED ALONE.  

“I lay exhausted between peoples  in remote places and sick, my thoughts go to all the things I have left … I will die so far away, on unknown shores, and the place itself will make sad my end.  ” [Tristia, III-3 ; 13-14, 37-38]

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Annibale, un viaggio – Hannibal, a journey.

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Busto detto di Annibale, marmo da Capua, Galleria del Quirinale, Roma – XVI secolo – Bust “of Hannibal”, from Capua. Marble. Quirinale Gallery, Rome, 16th century

“Annibale il crudele, il guercio, l’avido, lo sleale, l’uomo nero.. Annibale uomo senza donne, senza amici, senza figli, senza discendenza, senza emuli; esemplare unico e irripetibile. Annibale genio militare capace di leggere i pensieri dello stratega avversario e di condividere con le sue truppe i disagi più spaventosi. Come Napoleone anche lui ha dormito in mille letti, bevuto a mille sorgenti, rotto le briglia del cavallo in mille campi di grano. Ma a differenza di Napoleone non ha lasciato monumenti di sé. I romani ne hanno cancellato ogni traccia.” [P.Rumiz, Annibale un viaggio] Continua a leggere