Micene: Omero la raccontò, Pausania la osservò, Schliemann la scavò.

Lamine d’oro intarsiate, dalla grande tomba circolare  A – Gold decorated foils from Grave Circle A – Museo Archeologico di Atene

“Così egli laggiù, ammassando molta ricchezza ed oro, errava con le navi tra genti straniere; e intanto Egisto tramò in casa quei piani funesti:ucciso l’Atride, il popolo fu da lui sottomesso. Per sette anni regnò su Micene ricca di oro…”

[Odissea Libro III 301-304]

“So he was wandering there with his ships among men of strange speech,gathering much livelihood and gold;but meanwhile Aegisthus devised this woeful work at home.  Seven years he reignedover Mycenae, rich in gold…”

[Odyssey Book III 301-304]

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Gli Spartani: le loro spade erano sentenze, le loro sentenze erano spade.

Statua di oplita, conosciuto come “Leonida”, 480-470 a.C trovato nel tempio di Atena Chalkioikos, Acropoli di Sparta. Statue of a hoplite, known as “Leonidas”, 480-470 BC. Sanctuary of Athena Chalkioikos. Sparta Acropolis  – Museo archeologico di Sparta

ΜΟΛΩΝ ΛΑΒΕ

Tutti conosciamo questa frase. Una frase che ha trascinato nel mito il re Leonida e i suoi 300 Spartani nella Battaglia delle Termopili. Così ce lo racconta Plutarco:

“Quando Serse gli mandò un’altra lettera, intimandogli di consegnare le armi, gli rispose: Vieni a prenderle!” [Plutarco – Leonida – Apoftegmi spartani]

The Spartans: their swords were sentences, their sentences were swords. We all know this quote. A quote that has dragged king Leonidas and his 300 Spartans into the myth at the Battle of Thermopylae. This is what Plutarch tells us:

“When Xerxes sent him another letter asking to hand over the arms, he wrote in reply, “Come and take them.!“[Plutarch – Leonidas –  Apophthegmata] Continua a leggere

Tirinto, la città costruita dai Ciclopi.

Plastico della città di Tirinto nel 1200 a.C – Museo Archeologico di Nauplia – Model of the city of Tiryns in 1200 BC – Archaeological Museum of Nafplio –

Le mura, che sono le uniche parti delle rovine ancora rimaste, sono un’opera dei Ciclopi fatta di pietre non lavorate, ogni pietra è così grande che un paio di muli non potevano spostare la più piccola di esse dal suo posto nemmeno di un minimo grado.” [Pausania – Periegesi della Grecia, 2.25.8]

TIRYNS, THE CITY BUILT BY THE CYCLOPES.

The wall, which is the only part of the ruins still remaining, is a work of the Cyclopes made of unwrought stones, each stone being so big that a pair of mules could not move the smallest from its place to the slightest degree.” [Pausania – Description of Greece,2.25.8] Continua a leggere

L’ombelico del mondo. Apollo, la Pizia e un masso caduto dal cielo.

Cerimonia con la Pizia intorno all’Omphalos – The ceremony with the Pythia around the Omphalos.

L’ OMPHALOS (ombelico) nell’antichità indicava una pietra o un oggetto dal valore religioso. La più famosa di tutte nell’antica Grecia era la pietra scolpita situata a Delfi, nel Tempio di Apollo, da cui la Pizia elargiva le sue profezie misteriose. –The OMPHALOS (navel) in antiquity indicated a stone or an object of religious value. The most famous of all in ancient Greece was the carved stone located in Delphi, in the Temple of Apollo, from which the Pythia lavished her misterious prophecies..

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Il Palazzo di Nestore e Pilo sabbiosa: un mito che è storia.

Voidokilia Beach – Messenia-Greece

“Datemi una nave veloce e venti compagni,
che mi portino in viaggio andata e ritorno.
Perchè voglio andare a Sparta e a Pilo sabbiosa
per sapere il ritorno del padre partito da tempo” [Odissea,Libro II-212-215]

“Give me a fast ship and twenty companions,
who can take me on a roundtrip.
Because I want to go to Sparta and to sandy Pylos
to know the return of the father left long ago” [Odyssey, Book II-212-215]

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Corinto, quando le navi viaggiavano su una strada.

“La larghezza dell’Istmo sul diolkos attraverso il quale le navi sono trascinate per terra dall’uno all’altro mare, è 40 stadi, come ho già detto.” [Strabone, VIII-2-1] – “The width of the Isthmus on the diolkos through which the ships are dragged on land from one sea to the other one, is 40 stages, as I have already said.” [Strabo, VIII-2-1]

DIOLKOS, questo il nome della strada che per 1500 anni fu usata per trasferire le navi dal Golfo di Corinto  al Golfo Saronico. – DIOLKOS, this is the name of the road that for 1500 years was used to transfer ships from the Gulf of Corinth to the Saronic Gulf. Continua a leggere