Giulio Cesare da dove passò? Dal Rubicone o dall’Urgón?

Dov’è il Rubicone? In che giorno Cesare lo passò? Qual era il suo vero intento?

Ora non vi sono dati sufficienti, o almeno non li conosco io, per rispondere con assoluta precisione e certezza ad una sola di queste domande. Per buona sorte però abbiamo in mano abbastanza per deciderle tutte e tre almeno con una probabile approssimazione al vero: ed i principali di questi dati io mi studierò di esporvi con fedele imparzialità.”

Così inizia il libro “Cesare al Rubicone” di Giuseppe Barilli (politico e matematico bolognese,1812-1894), lettura intrigante e molto interessante su uno degli episodi più grandi e ricordati della nostra storia.  Continua a leggere

GAIO GIULIO CESARE

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RITRATTO – I SEC A.C – Palazzo Massimo, Roma

SVETONIO – VITA DEI CESARI: alcuni estratti su Cesare e la sua grande personalità! 
“Riunitosi alle sue coorti presso il fiume Rubicone, che segnava il confine della sua provincia, si fermò per un attimo e, considerando cosa stava per intraprendere, si rivolse a quelli che gli erano più vicini dicendo: «Siamo ancora in tempo a tornare indietro, ma se attraverseremo il ponticello, dovremo sistemare ogni cosa con le armi.” “Andiamo dove ci chiamano i segnali degli dei e l’iniquità dei nostri nemici. Il dado è tratto”.

SVETONIUS – THE TWELVE CAESARS: excerpts of Caesar and his great personality!

“Meeting his cohorts at the river Rubicon, which marked the boundary of his province, he paused for a moment and considering what he was about to undertake, he turned to those who were closest to him, saying: “There is still time to turn back, but if we cross the bridge, we’ll have to fix everything by force of the arms. ” “We go where  the signals of the gods and the iniquity of our enemies call us. The die is cast.Continua a leggere

Lucio Voreno e Giulio Cesare in marcia verso Roma si fermarono a Bevagna?

[“Erant in ea legione fortissimi viri centuriones qui iam primis ordinibus adpropinquarent, Titus Pullo et Lucius Vorenus, hi perpetuas inter se controversias habebant, uter alteri anteferretur, omnibusque annis de loco summis simultatibus contendebant.” ] 

Vi erano in quella legione due valorosissimi ufficiali. ormai vicini al rango di primi centurioni: Tito  Pullione e Lucio Voreno. Fra loro non cessavano mai di contendere sul primo posto e ogni anno se lo disputavano con grande accanimento.” [Libro V De Bello Gallico – G. Cesare] Continua a leggere