Il Lago di Nemi, Caligola e le sue navi.

Modello della seconda nave, scala 1:5 – The second ship’s model – Museo delle Navi di Nemi

Nemmeno la dea Diana Nemorense, il cui santuario sulle rive del lago era stato per secoli un grande luogo di culto riuscì a proteggere le due bellissime navi romane custodite dentro al museo che fu costruito appositamente per loro. La notte tra il 31 maggio e il 1º giugno del 1944 un incendio avvampò all’ interno del museo del piccolo lago e distrusse tutto. Le due navi, alcune piccole imbarcazioni, un’àncora e la documentazione andarono perdute per sempre. La storia delle Navi di Caligola è una storia archeologica che ha quasi dell’incredibile. – Not even the goddess Diana Nemorense, whose sanctuary on the banks of the lake had been a great place of worship for centuries, managed to protect the two beautiful Roman ships kept inside the museum that was built especially for them. The night between May 31 and June 1, 1944, a fire burned inside the museum and destroyed everything. The two ships, some small boats, an anchor and the documentation were lost forever. The history of the Caligola’s ships recovery is an archaeological history that is almost exstraordinary.

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Corinto, quando le navi viaggiavano su una strada.

“La larghezza dell’Istmo sul diolkos attraverso il quale le navi sono trascinate per terra dall’uno all’altro mare, è 40 stadi, come ho già detto.” [Strabone, VIII-2-1] – “The width of the Isthmus on the diolkos through which the ships are dragged on land from one sea to the other one, is 40 stages, as I have already said.” [Strabo, VIII-2-1]

DIOLKOS, questo il nome della strada che per 1500 anni fu usata per trasferire le navi dal Golfo di Corinto  al Golfo Saronico. – DIOLKOS, this is the name of the road that for 1500 years was used to transfer ships from the Gulf of Corinth to the Saronic Gulf. Continua a leggere

“L’entrata nascosta” dello stadio di Nemea – H Kρυπτη’ ‘Eσοδος

“..c’è un’entrata chiamata “Nascosta”, attraverso la quale gli atleti e i giudici entrano nello stadio” – “..there is an entrance called the Hidden through which the Hellanodikes and the athletes enter the stadium..” [PAUSANIA 6.20.8]

Questo scrisse Pausania quando raccontò dello Stadio di Olimpia. La galleria che serviva come passaggio per entrare e uscire, oggi è visibile solo come un corridoio scoperchiato e con il suo unico arco d’ingresso rimasto. Gli studiosi non considerarono mai la possibilità che una tale galleria potesse essere scoperta a Nemea in quanto l’evidenza a Olimpia era quella che, almeno nella sua forma esistente, la galleria fosse di origine romana. Continua a leggere

Il Teatro Marittimo di Villa Adriana

Lato est Teatro Marittimo, Villa Adriana, Tivoli –  East side. The Maritime Theatre, Hadrian’s Villa, Tivoli © VerbaVMonumentaM

“Ma soprattutto, nel cuore di quel ritiro,m’ero fatto costruire un asilo ancor più celato, un isolotto di marmo al centro d’un laghetto contornato di colonne, una stanza segreta che un ponte girevole,così lieve che si può con una mano sola farlo scivolare nella sua corsia, unisce alla riva o, piuttosto, segrega da essa. ..all’ora della siesta, mi recavo là per dormire, per pensare, per leggere.”[Memorie di Adriano]

But above all, in the heart of that retreat, I had built a more concealed asylum, a marble island in the center of a pond surrounded by columns, a secret room that a swinging bridge, so light that you could with only one hand move into its lane, to join the shore or, rather, segregate from it … … at the time of the siesta, I went there to sleep, to think, to read” [Memoirs of Hadrian] Continua a leggere

9th August 117 AD – Trajan’s letter of adoption reaches Hadrian (#Hadrian1900)

9 AGOSTO 117, la lettera di adozione raggiunge ADRIANO in Siria.

1.900 anni fa in questo giorno la lettera di adozione di Traiano (litteras adoptionis) fu resa pubblica quando raggiunse Adriano ad Antiochia. Adriano era ora Cesare.
Come accennato in precedenza c’era qualche incertezza se Traiano avesse adottato Adriano prima della sua morte o se l’adozione fosse stata organizzata dalla moglie Plotina. Le fonti antiche ci danno due versioni diverse di questo evento. La Historia Augusta, che scrive molto tempo dopo gli eventi, conferma che Adriano fu adottato. Tuttavia Cassio Dione scrivendo anche lui dopo gli avvenimenti, rifiuta l’adozione.
“Il quinto giorno prima delle idi di agosto, mentre era governatore della Siria, seppe della sua adozione da parte di Traiano, e poi ordinò di celebrare questo giorno come anniversario della sua adozione. “HA. 4,6-7
“Adriano non era stato adottato da Traiano; era solo un suo compatriota ed ex compagno d’ armi, era vicino a lui avendo sposato la sua nipote, in breve, era un suo collega, condivideva la sua vita quotidiana ed era stato assegnato alla Siria per la guerra partica.” Dione 69.1
Poco dopo, vennero date disposizioni alla zecca di Roma di emettere le monete per la diffusione in tutto l’Impero. ADOPTIO divenne il tema principale delle prime monete in circolazione del regno di Adriano.

FOLLOWING HADRIAN

1,900 years ago on this day, Trajan’s letter of adoption (litteras adoptionis) was made public when it reached Hadrian in Antioch. Hadrian was now Caesar.

As previously mentioned (see here), there was some uncertainty about whether or not Trajan had adopted Hadrian before his death or whether the adoption was staged by Plotina. The ancient sources give us two different versions of this event. The Historia Augusta, writing long after the events, confirms that Hadrian was adopted. However Cassius Dio, also writing after the events, rejects the adoption.

On the fifth day before the Ides of August, while he was governor of Syria, he learned of his adoption by Trajan, and he later gave orders to celebrate this day as the anniversary of his adoption. HA Had. 4.6-7

Hadrian had not been adopted by Trajan; he was merely a compatriot and former ward of his, was…

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La Domus del Banchetto a Gubbio, i suoi mosaici e il mistero dei pavimenti sfondati.

Mosaico del banchetto – Gubbio

GUBBIO. Quando la nomini la prima cosa che viene in mente a tutti è San Francesco. Il santo che parlava con il lupo e con tutti gli animali, il giovane soldato aristocratico che di punto in bianco decise di gettare le sue ricche vesti per indossare il saio. Gubbio però prima di essere famosa per il suo lupo era una fiorente cittadina romana che ci ha lasciato  innumerevoli reperti e opere, la più grande delle quali è sicuramente il teatro. Vicino al teatro però c’era una grande area residenziale dove una preziosa domus, aperta da poco al pubblico, ha al suo interno dei mosaici unici e bellissimi. – The Domus of the Banquet in Gubbio, its mosaics and the mystery of the collapsed floors! Continua a leggere