Solunto, la città punica greco-romana imprigionata tra cielo e mare.

Colonnato della casa detta il Ginnasio – Colonnade of the house s.c The Gymnasium

SOLUNTO è una perla incastonata sulle pendici del Monte Catalfano sulla costa settentrionale della Sicilia a pochi chilometri da Palermo. Imprigionata tra il mare e il cielo svetta a picco sul mare tra Capo Zafferano e Bagheria. Come Mozia e Palermo, Solunto venne fondata dai Fenici tra il VIII e il VII secolo a.C contemporaneamente con la prima colonizzazione greca. Conosciamo il nome greco della città, di origine semitica, Soloeis, Solous, il cui significato è “roccia” e il suo corrispondente latino Solus, Soluntum. Il toponimo Soluntum ricorre nell’Itinerarium Antonini, datato metà III sec. d.C e nella più tarda Tabula Peuntigeriana che inserisce la città lungo il percorso della via Valeria che univa Messina con Lilibeo. Il toponimo fenicio invece è “k f r ” cioè “villaggio” scritta che si legge sul retro di una serie di monete della fine del V sec a.C. trovate in loco.[ SOLUNTO is a pearl set on the slopes of Mount Catalfano on the northern coast of Sicily, just a few kilometers from Palermo. Trapped between the sea and the sky it rises above the sea between Cape Zafferano and Bagheria town. Like Mozia and Palermo, Solunto was founded by the Phoenicians between the VIII and the VII century BC simultaneously with the first Greek colonization. We know the Greek name of the city of Semitic origin, Soloeis, Solous, whose meaning is “rock” and its latin correspondent Solus, Soluntum. The Soluntum landmark recurs in the Antoninian Itinerarium, dating to the middle of the third century AD and in the later Tabula Peuntigeriana that inserts the city along the route of Via Valeria that united Messina with Lilibeo. The Phoenician name is instead “k f r“, that is, “village” written at the back of a series of coins dated at the end of the 5th century AD, which were found locally. Continua a leggere

2016 un anno on the road…i colpi di fulmine di VVMM!

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Un anno dedicato ad esplorare principalmente la nostra Italia, con un salto in Grecia di una settimana… circa 60 tra siti archeologici e musei.. messo a dura prova scarponi e scarpe da trekking ma alla fine VVMM è riuscita nel suo programma, tra un weekend e un altro e qualche minitour. Basta organizzarsi. Qui un riassunto fotografico di quelli che sono stati dei veri e propri COLPI DI FULMINE! ❤

ITALIA: ANTICA CITTA’ DI COSA – Lazio

La fortezza sul mare qui

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La Gerusalemme di Bologna, nata dal culto di Iside ora ha uno dei presepi più belli della città!

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IL PRESEPE – BASILICA DI VITALE E AGRICOLA – IV SEC d.C

La storia del complesso delle Sette Chiese di S.Stefano (di cui ne restano solo 4 oggi), nasce 2000 anni fa quando una ricca sorgente, tutt’ora esistente sotto una grata nella Chiesa del Santo Sepolcro fu scelta come luogo dove costruire un tempio in onore di Iside. Nei secoli il complesso si è allargato con piccole basiliche,cortili e chiese fino a diventare un intero e unico luogo di culto cristiano. Alla fine del I sec d.C periodo di forte espansione delle religioni misteriche alcuni adepti portarono dall’Egitto con un anfora o altro contenitore le sacre acque del Nilo con le quali santificarono la sorgente. Non sappiamo per quanto tempo questi adepti furono liberi di praticare i loro riti pagani, ma il piccolo complesso diventò cristiano per certo quando nel IV sec Sant’Ambrogio commentò il ritrovamento dei corpi dei protomartiri Vitale e Agricola (III-IV secolo, i due cristiani , uno un signore e l’altro il suo servo,che subirono il martirio a Bologna e che sono venerati come santi dalla Chiesa cattolica).  Continua a leggere

Villa Iovis, amata da Tiberio svetta su Capri, bella e impossibile!

CAPRI e il promontorio dove sorge la villa

CAPRI e il promontorio dove sorge la villa

“Ma quando rimase privo di entrambi i figli, Germanico morto in Siria e Druso a Roma, cercò la solitudine in Campania e quasi tutti erano convinti che non ne sarebbe più ritornato…si recò a CAPRI, particolarmente attratto da quell’isola perché la si raggiungeva da un solo piccolo litorale, mentre tutt’intorno c’erano altissime rupi scoscese e mare profondo”. [Svetonio, Libro III,39-40, Tiberio]

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