Villa San Michele: da Tiberio alla Svezia sotto lo sguardo di una Sfinge.

La sfinge egiziana, epoca Ramsete II XIII sec a.C – Villa San Michele, Anacapri

“Interrogate la grande Sfinge di granito, che sta accovacciata sul parapetto della cappella di San Michele. Ma domanderete invano. La Sfinge ha mantenuto il suo segreto per 5000 anni. La Sfinge manterrà il mio.” 

Villa San Michele: from Tiberius to Sweden under the gaze of a Sphinx.

You may ask the great granite sphinx, which is crouching on the parapet of the chapel of St. Michael, but you will ask in vain .The sphinx has kept her own secret for 5,000 years, the sphinx will keep mine.”

Villa San Michele – Anacapri

Queste parole le scrisse Axel Munthe (1857-1949) nel suo libro “La storia di San Michele” pubblicato nel 1929 ed uno dei romanzi più letti in assoluto di tutto il Novecento. La storia autobiografica romanzata delle casa che si costruì da solo con l’aiuto della gente di Anacapri su quelle che erano le rovine ormai quasi scomparse di una delle 12 ville che l’impertore Tiberio edificò nei suoi 11 anni di esilio volontario sull’isola di Capri. Munthe dedicò la sua anima, il suo amore per la storia e sopratttutto l’amore per gli animali a questa villa che oggi è uno dei luoghi più visitati della bella isola italiana. Amante dell’antichità tutto ciò che riuscì a salvare delle rovine romane o a comprare durante i suoi viaggi, è ora patrimonio dello Stato Svedese a cui lasciò tutto in eredità, trasformando così la sua Villa in un bellissimo museo.

These words were written by Axel Munthe (1857-1949) in his book “The Story of Saint Michael” published in 1929 and one of the most read novels of the twentieth century. It is the fictional autobiographical story of the house that he built on its own with the help of the people of Anacapri on what were the almost disappeared ruins of one of the 12 villas that emperor Tiberius had built in his 11 years of voluntary exile on the island of Capri. Munthe dedicated his soul, his love for history and above all his love for animals to this villa which today is one of the most visited places on the beautiful Italian island. Lover of antiquity all that he managed to save of the Roman ruins or to buy during his travels, is now the heritage of the Swedish Government to which he left everything as an inheritance, thus transforming his Villa into a beautiful museum.

Il lungo patio che porta alla cappella e alla Sfinge – Villa san Michele – Anacapri

“La casa era piccola, le stanze erano poche, ma c’erano logge, terrazze e pergole tutt’intorno, per stare a guardare il sole, il mare le nuvole…l’anima chiede più spazio del corpo.” – “The house was small, the rooms were few, but there were loggias, terraces and pergolas all around, to watch the sun, the sea the clouds … the soul asks for more  space than the body.”

Il portico di fianco alla cappella, in fondo la Sfinge egiziana – Villa San Michele – Anacapri

Axel Munthe era nato ad Oskarshamn, cittadina della Svezia meridionale, il suo lavoro di dottore e psicologo lo portò a viaggiare prima a Parigi poi a Roma, uomo di grande generosità spesso lavorava senza essere pagato ma la sua fama di dottore molto bravo lo portò a diventare in poco tempo il medico ufficiale della famiglia reale svedese e delle più ricche famiglie romane. Nel 1887 andò in aiuto della popolazione di Napoli durante l’epidemia di colera e nel 1908 fu tra i volontari stranieri che andarono ad aiutare i cittadini di Messina colpiti da un terribile terremoto. Grande amante della antichità cominciò a collezionarle e a portarle a Capri in quella che fu la sua casa per tanti anni. – Axel Munthe was born in Oskarshamn, a town in southern Sweden, his work as a doctor and psychologist took him to travel first to Paris then to Rome, a man of great generosity often worked without being paid but his reputation as a very good doctor took him to become the official doctor of the swedish royal family and of the richest roman families. In 1887 he helped the people of Naples during the cholera epidemic and in 1908 he was among the foreign volunteers who went to help the citizens of Messina hit by a terrible earthquake. A great lover of antiquity, he began to collect them and bring them to Capri in what was his home for so many years.

La camera da letto di Axel Munthe – Villa San Michele, Anacapri

All’età di diciotto anni si era infatti recato a Capri per la prima volta e come lo fu l’imperatore Tiberio, rimase così affascinato dall’isola che non appena ebbe i mezzi economici, volle costruire una casa per poter andarci a vivere e per poter trascorrere lunghi periodi di riposo dal suo lavoro. Scelse una parte del promontorio di Anacapri dove sorgeva una piccola cappella medievale, chiamata di San Michele, completamente in rovina iniziò con l’aiuto dei paesani a costruirci intorno una villa.

 “Nessun architetto fu mai consultato, nessun disegno preciso o pianta venne mai fatto, nessuna esatta misura fu mai presa. Fu tutto fatto ad occhi chiusi come diceva mastro Nicola. » – 

At the age of eighteen he had indeed traveled to Capri for the first time and as was the emperor Tiberius, he was so fascinated by the island that as soon as he had the economic means he wanted to build a house in order to go there to live and to be able to spend long periods of rest from his job. He chose a part of the promontory of Anacapri where there was a small medieval chapel, called San Michele, completely in ruins and began with the help of the villagers to build a villa around it.

No architect was ever consulted, no precise design or plan was ever made, no exact measurement was ever taken.” It was all done with eyes closed as Master Nicola said. ”

LA COLLEZIONE – THE COLLECTION

Statuetta in bronzo – Villa San Michele – Anacapri

Testa di medusa – Villa San Michele – Anacapri

Loggia – Villa san Michele – Anacapri

Salotto con pavimento a mosaico – Villa San Michele – Anacapri

Un cubicolo della antica dimora di Tiberio – Villa san Michele – Anacapri

Cortile interno con pozzo romano dell’antica domus di Tiberio – Villa san Michel – Anacapri

Statua in bronzo – Villa San Michele – Anacapri

Rilievo,arte romana – Villa San Michele – Anacapri

Colonne in marmo probabilmente della domus di Tiberio -Villa San Michele – Anacapri

Busto, arte romana – Villa San Michele – Anacapri

Rilievo, arte romana – Villa San Michele – Anacapri

Tavolo in marmo, base romana, poi riutilizzato – Villa San Michele – Anacapri

La costruzione della villa procedette lentamente, ma Axel vi andò a vivere quasi subito. Seguì i lavori e gli scavi, aiutato dagli uomini del paese e dalle donne che cucinavano e cantavano per tutti.: “Alla profondità di un metro scoprimmo delle mura romane, opus reticulatum, dure come granito, con ninfe e baccanti danzanti sull’intonaco rosso pompeiano. Sotto apparve il pavimento a mosaico, incorniciato di foglie di viti in nero antico …una colonna scannellata di cipollino, che adesso sostiene la piccola loggia nel cortile interno, stava sopra il lastricato dove era caduta duemila anni prima, sfracellando un grande vaso di marmo pario, il manico del quale dalla testa di leone, è ora sul mio tavolo – Roba di Timberio –  diceva mastro Nicola raccogliendo una testa di Augusto mutilata e spaccata in due…”

The construction of the villa proceeded slowly, but Axel went there to live almost immediately. He followed the work and the excavations, helped by the men of the village and by the women who cooked and sang for everyone: “At the depth of one meter we discovered Roman walls, opus reticulatum, hard as granite, with nymphs and bacchantes dancing on the red Pompeian plaster.Under the mosaic floor, framed with vine leaves in antique black … a fluted column of cipolin, which now supports the small loggia in the inner courtyard, stood above the pavement where it had fallen two thousand years ago, smashing a large pario marble vase, the handle of which with the head of a lion, is now on my table – Timberio’s staff – said Master Nicola collecting a head of Augustus mutilated and split in two … “

Aquila romana – Villa San Michele – Anacapri

San Michele giace sulle rovine di una delle 12 ville che Tiberio si fece costruire e durante gli scavi vennero alla luce oltre a colonne, marmi, mosaici, anche un tesoretto di monete romane, una moneta d’oro con l’effigie di Tiberio, vasi, affreschi e un intero cubicolo oggi adibito come luogo di raccolta delle decine di iscrizioni e rilievi ritrovati tra le viti e i cespugli. Il libro “La storia di San Michele” è un vero e proprio viaggio nel passato attraverso l’emozione dell’autore che racconta le scoperte fatte. – San Michele lies on the ruins of one of the 12 villas that Tiberius had built and during the excavations it came to light as well as columns, marbles, mosaics, even a treasure of Roman coins, a gold coin with the effigy of Tiberius, vases , frescoes and a whole cubicle today used as a gathering place for the dozens of inscriptions and reliefs found among the vines and bushes. The book “The story of San Michele” is a real journey into the past through the emotion of the author who tells about the discoveries made. –

Sfinge etrusca – Villa San Michele – Anacapri

Loggia – Villa San Michele – Anacapri

Le 12 ville di Tiberio – Isola di Capri – The 12 villas of emperor Tiberius

Tavolino di marmo – Villa San Michele – Capri

Rilievi con aquila romana – Villa san Michele – Anacapri

LA SCALA FENICIA   – THE PHENICIAN STAIRWAY

921 gradini collegavano e collegano il porto di Marina Grande con Anacapri. Costruita dai Greci nel VII sec a.c fu però sempre creduta  costruita dai Fenici, da qui il suo nome. Per secoli fu l’unico modo per raggiungere la vetta del promontorio e percorrerla ancora oggi è un vero e proprio esercizio cardiotonico. Il panorama però ripaga della fatica. – 921 steps connected and connects the port of Marina Grande with Anacapri. Built by the Greeks in the seventh century BC, however, it was still believed built by the Phoenicians, hence its name. For centuries it was the only way to reach the summit of the promontory and to go along it still today is a real cardiotonic exercise. The panorama, however, repays the effort.

Scala fenicia – Capri

Parte della scala fenicia, in alto Villa San Michele – Capri

AXEL MUNTHE

Axel Munthe non fu solo medico e amante delle antichità, ma un vero e proprio amante e difensore dei diritti degli animali. Visse sempre con i suoi amati cani e istituì sul monte Barbarossa, dietro alla villa, comprandone nel 1904 il terreno, la prima riserva di protezione ornitologica  per la salvaguardia degli uccelli migratori che ancora oggi usano l’isola di Capri per riposarsi durante il loro viaggio attraverso il Mediterraneo. Uccisi a centinaia  dai cacciatori durante la loro sosta  trovarono in Axel Munthe un loro audace e strenuo difensore. – Axel Munthe was not only a doctor and a lover of antiquities, but a true lover and a defender of animal rights. He lived with his beloved dogs and he set up on the Monte Barbarossa, behind the villa,after he bought the land in 1904 the first ornithological protection reserve for the protection of migratory birds that still today fly to the island of Capri to rest during their journey through the Mediterranean. They were killed by hundreds by the hunters during their stay and they found in Axel Munthe their bold and strong defender.

Almeno in una cosa posso dire in tutta coscienza, di non aver ingannato i miei lettori, nel mio amore per gli animali. Li ho amati e con loro ho sofferto per tutta la vita. Li ho amati più di quanto abbia amato qualsiasi persona. A loro ho dato il meglio di me e penso di condividere il loro destino, qualunque esso sia.”

“At least in one thing I can say in all conscience, that I have not deceived my readers, in my love for the animals. I loved them and with them I suffered for a lifetime. I loved them more than I love any person. I gave them my best and I think I share their destiny, whatever it is. “

LA SFINGE – THE SPHINX

Questo è un colonnato con colonne gotiche ritorte che circonderanno la cappella, e qui con lo sguardo rivolto verso la baia di Napoli, isseremo una enorme sfinge egiziana di granito rosso più antica di Tiberio stesso. E’ proprio il posto per una sfinge”

La sfinge fu comprata da Axel Munthe probabilmente in un viaggio in sud Italia. Non disse mai dove la trovò e le circostanze in cui ne venne in possesso. Raccontò di averla vista in sogno e che in quel modo poi successivamente la cercò finchè la trovò. La cosa più importante era che fosse messa di guardia allo splendido golfo.  – The sphinx was probably bought by Axel Munthe during a trip in southern Italy. He never said where he found it and the circumstances in which he came into its possession. He told that he had seen her in a dream and that in that way he later looked for her until he found her. The most important thing for him was that it was put as guardian over the beautiful gulf.

La sfinge di san Michele, secolo XIII a.C – Anacapri

La sfinge di san Michele, secolo XIII a.C – Sullo sfondo il promontorio dove si trova la villa di Tiberio –

“My house must be open to the sun and to the wind and to the voices of the sea – like a Greek temple – and with light, light, light everywhere!”

« La mia casa deve essere aperta al sole e al vento e alle voci del mare – come un tempio greco – e luce, luce, luce ovunque!  ❤ [Axel Munthe] 

LINKS:

Villa san Michele, il sito

Capri informazioni

La storia di San Michele

Il libro

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