Tirinto, la città costruita dai Ciclopi.

Plastico della città di Tirinto nel 1200 a.C – Museo Archeologico di Nauplia – Model of the city of Tiryns in 1200 BC – Archaeological Museum of Nafplio –

Le mura, che sono le uniche parti delle rovine ancora rimaste, sono un’opera dei Ciclopi fatta di pietre non lavorate, ogni pietra è così grande che un paio di muli non potevano spostare la più piccola di esse dal suo posto nemmeno di un minimo grado.” [Pausania – Periegesi della Grecia, 2.25.8]

TIRYNS, THE CITY BUILT BY THE CYCLOPES.

The wall, which is the only part of the ruins still remaining, is a work of the Cyclopes made of unwrought stones, each stone being so big that a pair of mules could not move the smallest from its place to the slightest degree.” [Pausania – Description of Greece,2.25.8]

TIRINTO Patrimonio dell’UNESCO dal 1999 fu una delle grandi città dell’epoca Micenea. Il primo insediamento risalirebbe all’età del bronzo ma raggiunse il suo splendore tra il 1500 a.C e il 1200 a.C. quando fu uno dei più grandi centri del mondo Miceneo nella regione dell’Argolide. Famosa per il suo palazzo, per le gallerie ciclopiche e soprattutto per le sue mura a cui Omero diede l’epiteto di “Tirinto dalle mura possenti”, nell’antichità era famosa anche per essere, secondo la leggenda, il luogo di nascita di Eracle (Ercole)

TIRYNS UNESCO World Heritage Site since 1999 was one of the great cities of the Mycenaean era. The first settlement dates back to the Bronze Age but reached its splendor between 1500 BC and 1200 BC.when it was one of the most important centers of the Mycenaean world, and in particular in Argolis. Its most notable features were its palace, its cyclopean tunnels and especially its walls, which gave the city its Homeric epithet of “mighty walled Tiryns”. In ancient times, the city was linked to the myths surrounding Heracles, with some sources citing it as his birthplace

Lato orientale delle mura, rampa d’ingresso città di Tirinto -The east side of the walls, the entrance ramp. Ancient city of Tiryns

Le mura lato interno orientale, antica città di Tirinto – The east inside of the walls, ancient city of Tiryns.

“Molto tempo fa piccole pietre furono inserite in modo tale che legassero con fermezza i grandi blocchi” [Pausania – Periegesi della Grecia, 2.25.8]

“Long ago small stones were so inserted that each of them binds the large blocks firmly together.”[Pausania – Description of Greece,2.25.8]

Dettaglio delle mura con le pietre più piccole – Detail of the walls with the small inserted stones. Ancient city of Tiryns

Avvicinarsi alle mura di Tirinto è veramente emozionante, lo stato purtroppo un po’ trascurato del sito (parte delle mura e la famosa scala ovest erano chiuse) lascia comunque l’impressione della magnificenza che dovevano avere in passato e il senso di timore che la città doveva dare a chi vi si avvicinava. Le sue mura  formate da blocchi di pietra che arrivano a pesare anche 13 tonnellate, lunghe circa 750 metri hanno uno spessore che va dai 4,5 ai 7 metri con punti oltre i 10mt.

Approaching the walls of Tiryns is truly exciting, the unfortunately neglected state of the site (part of the walls and the famous west stairway were closed) still leaves the impression of the magnificence they had in the past and the sense of fear that they had to give to those who approached it. Its walls is formed by blocks of stone that weigh up to 13 tons, about 750 meters long, and they have a thickness ranging from 4.5 to 7 meters, in some sections up to almost 10mt.

La porta EST con ben visibile lo spessore delle mura – The east entrance and detail of the thickness of the walls

La caratteristica che rende queste mura uniche sono le famose gallerie al loro interno, una serie di cunicoli che permettevano lo spostamento delle truppe: “Inoltre sgomberammo una parte della grande galleria al lato sud-est, che nella parte superiore forma un angolo acuto, trovandovi un sorprendente pavimento fatto con uno strato di argilla; liberammo anche una delle nicchie o finestre fatte a porta che si trovano in questa galleria, e in parte altre tre gallerie simili a questa.” [ Heinrich Schlieman,Nelle rovine di Tirinto – La scoperta di Troia]

The characteristic that makes these walls unique are the famous tunnels inside them, a series of tunnels that allowed the displacement of the troops: “We also cleared a part of the great gallery on the south-east side, which at the top forms a sharp corner, finding a surprising floor made of a layer of clay, we also freed one of the niches or windows made as doors that are in this gallery, and in part three other galleries similar to this one. ” [Heinrich Schlieman, In the ruins of Tiryns – [The discovery of Troy]

Una delle gallerie inserite nelle mura – Tirinto – One of the galleries inside the walls – Tiryns

Largo 1,65 mt. la galleria attraversa il muro esterno che ha in quel punto uno spessore di 11 mt. Le aperture laterali conducevano a magazzini che fungevano da cisterne. – It is 1.65mt wide and cuts through the external wall that is 11m thick in that area. The side openings led to corbelled store rooms which served as cisterns.

Una delle gallerie inserite nelle mura – Tirinto – One of the galleries inside the walls – Tiryns

 

IL PALAZZO – THE PALACE

Frammenti di pittura murale con una rappresentazione di tauromachia dal primo palazzo di Tirinto – Museo Archeologico di AteneWall painting fragments with a representation of bull-leaping, from the earlier Tiryns palace – Archeological Museum of Athens

La città di Tirinto fu distrutta una prima volta intorno al 1250 a.C  e con essa anche il suo famoso Palazzo. Chi o cosa sia stato l’artefice della distruzione della città è ancora dibattito internazionale. L’intera civiltà micenea per reazione a questi primi attacchi reagì  con la costruzione di ulteriori difese con mura sempre più grandi e palazzi difesi da mura ciclopiche. La sorte subita da Tirinto è simile per tempistiche e modalità alla distruzione di altre città, Micene, Pilo, Tebe e Midea che furono tutte rase al suolo da incendi. Nessuna delle misure di difesa sembra però aver impedito la distruzione finale e il collasso di tutti gli stati micenei. Una seconda distruzione colpì Micene e Tirinto  circa nel 1190 a.C o poco dopo. Questo evento segnò la fine della potenza di Micene e il sito fu poi ripopolato in seguito ma in scala ridotta.  Il palazzo di Pylos, nel Peloponneso sud-occidentale, fu distrutto nel  1180 a.C e gli archivi di  Lineari B  trovati lì, preservati dal calore dell’incendio che distrusse il palazzo, menzionano frettolosi preparativi per la difesa a causa di un imminente attacco, senza fornire dettagli su chi e da dove provenisse. Le tesi più accreditate sono l’invasione da nord del popolo dei Dori o rivolte interne tra le varie città stato.

The city of Tiryn was first destroyed around 1250 BC and with it also its famous palace. Who or what has been the architect of the destruction of the city is still an international debate.These incidents appear to have prompted the massive strengthening and expansion of the fortifications in various sites. The fate suffered by Tiryns is similar in terms of timing and modalities to the destruction of other cities, Mycenae, Pylos, Thebes and Midea, all of which were destroyed by fires. None of the defense measures, however, seems to have prevented the final destruction and collapse of all Mycenaean states. A second destruction struck Mycenae and Tiryns in  1190 BC or shortly thereafter. This event marked the end of Mycenae’s power and the site was later repopulated but on a smaller scale.The Pylos Palace, in the southwestern Peloponnese, was destroyed in 1180 BC and the Linear B archives found there, preserved by the heat of the fire that destroyed the palace, mention hasty defense preparations due to an impending attack without providing details on who and where it came from.

Le stanze del Palazzo – The Palace rooms

ACROPOLI  – Il grande giardino con la base di una delle colonne di legno che sorreggevano il soffitto del Megaron – The big courtyard with visible a base of the wooden column which supported the megaron’s roof

L’acropoli di Tirinto fu costruita in tre fasi. La prima fase fu nel 1400 a.C quando il palazzo fu costruito sulla parte più alta della collina. Durante la seconda fase 1300 -1250 a.C fu costruito un muro ciclopico per proteggere la sezione centrale e tra il 1250 e il 1200 a.C le mura furono estese per fornire protezione all’intero sito.

The acropolis at Tiryns was built in three stages. The first was in 1400 BC when the palace was built on the highest part of the hill. During the second stage 1300 – 1250 BC a cyclopean wall was constructed to protect the central section. Between 1250 and 1200 BC the walls were extended to provide protection for the whole site

Il famoso megaron del palazzo di Tirinto ha una grande sala di ricevimento con un trono posto contro la parete destra e un focolare centrale delimitato da quattro colonne di legno in stile minoico che servivano da sostegno per il tetto. – The famous megaron of the palace of Tiryns has a large reception hall, the main room of which had a throne placed against the right wall and a central hearth bordered by four Minoan-style wooden columns that served as supports for the roof. 

Plastico di Tirinto – Museo Archeologico di Atene

ACROPOLI: La parte alta della città a ridosso del palazzo – The upper part of the city next to the Palace

Frammenti di pittura murale con rappresentazione di caccia al cinghiale, due donne su un carro sorvegliano l’attacco del segugio, dal Palazzo di Tirinto, seconda fase. – Museo Archeologico di AteneWall painting fragments with representation of a wild boar hunt, two women on a chariot watch the hound attack, from the later Palce of Tiryns – Archeological Museum of Athens

LE PORTE – THE GATES

La porta del propileo che portava al Palazzo, Tirinto – The Propylon entrance which lead to the Palace – Ancient city of Tiryns

L’entrata dal lato interno alle mura della scala, Tirinto – The west entrance from inside, Ancient city of Tirynt

La scala dell’entrata ovest – The stairs of the west entrance Ancient city of Tiryns

La porta nord – The north gate

Le mura lato occidentale – The west side of the walls

Collane dal sito di Tirinto – Museo Archeologico di Atene, Necklace found in Tiryns, Archeological Museum Athens

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“Sembra che Tirinto sia stata utilizzata come base militare da Preto, che la fece fortificare dai Ciclopi” [Strabone, Geografia, il Peloponneso, Libro VIII 11.372-373] 🙂 – “It seems that Tiryns was used as a military base by Preto, who made it fortified by the Cyclops” [Strabo, Geography, the Peloponnese, Book VIII 11.372-373]

BIBLIOGRAFIA:

Strabone – Geografia, Il Peloponneso – Ed Classici BUR

Pausania – Periegesi della Grecia

“La scoperta di Troia”  –  Heinrich Schliemann, Ed ET Saggi

LINKS:

http://ancient-greece.org/archaeology/tiryns.html

http://whc.unesco.org/en/list/941

Il sito archeologico informazioni: http://odysseus.culture.gr/h/3/eh355.jsp?obj_id=2382

Museo Archeologico di Atene

Museo Archeologico di Nauplia

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