Annibale, un viaggio – Hannibal, a journey.

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Busto detto di Annibale, marmo da Capua, Galleria del Quirinale, Roma – XVI secolo – Bust “of Hannibal”, from Capua. Marble. Quirinale Gallery, Rome, 16th century

“Annibale il crudele, il guercio, l’avido, lo sleale, l’uomo nero.. Annibale uomo senza donne, senza amici, senza figli, senza discendenza, senza emuli; esemplare unico e irripetibile. Annibale genio militare capace di leggere i pensieri dello stratega avversario e di condividere con le sue truppe i disagi più spaventosi. Come Napoleone anche lui ha dormito in mille letti, bevuto a mille sorgenti, rotto le briglia del cavallo in mille campi di grano. Ma a differenza di Napoleone non ha lasciato monumenti di sé. I romani ne hanno cancellato ogni traccia.” [P.Rumiz, Annibale un viaggio]

“Hannibal the cruel, the one-eyed, the greedy, the unfair, the bogeymen…Hannibal a man without women, friends, children, followers or imitators; a unique and unrepeatable specimen. Hannibal’s military genius, capable of reading enemy strategists’ thoughts and sharing the most appaling discomforts with his troops; like Napoleon he slept in a thousand beds, drank at a thousand springs, broke his horse’s reins in a thousand cornfields. But, unlike Napoleon, he left no monuments about himself; the Romans erased every trace.” [P.Rumiz – Hannibal, a journey]

LA MOSTRA “Annibale, un viaggio” /  THE EXHIBITION ” Hannibal, a journey” 

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Castello Svevo XII secolo, Barletta / The Barletta Castle 12th century.

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Entrata del castello – The entrance to the Castle.

2 AGOSTO 216 A.C BATTAGLIA DI CANNE – Battle of Canne, 2 August 216 BC 

L’anniversario della Battaglia di Canne ha inaugurato una delle più belle mostre dell’anno scorso, allestita nei sotterranei suggestivi del Castello Svevo di Barletta è iniziata il 2 agosto’16 ed è terminata il 5 febbraio di quest’anno. In esposizione alcuni pezzi unici provenienti dal Museo del Bardo, dal Quirinale e dal Louvre che nella loro bellezza hanno reso onore ad uno dei più grandi personaggi storici mai esistiti. Annibale Barca il Cartaginese. Il più grande nemico che Roma abbia mai avuto.

The anniversary of the Battle of Canne has inaugurated one of the finest exhibitions of last year, held in the basement of Barletta’s Castle in Puglia, south Italy. The exhibition had some unique pieces from the Museum of Bardo, the Quirinal and the Louvre paying tribute to one of the greatest historical figures ever existed: Hannibal Barca of Carthage. The greatest enemy Rome has ever had.

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La mostra nei sotterranei – The exhibition in the undergrounds

La mostra, come spiega la curatrice della mostra Dott.ssa Filli Rossi nel libro catalogo, “nasce come una continuità di mostre precedenti tenutesi in Germania (2004) e in Spagna (2011), dove il personaggio Annibale è stato studiato e interpretato sullo sfondo di diversi paesi. La sua figura leggendaria mescolata con la sua grande personalità, la sua visione strategica e il suo carisma, ha trovato qui a Barletta una nuova dimensione: il viaggio“. Un viaggio inteso come personale esperienza umana e culturale, un racconto che si ispira e ricalca le emozioni e le vicende storiche del grande condottiero cartaginese raccontate nel bellissimo libro di Paolo Rumiz: “Annibale un viaggio“, che ha di fatto ispirato il nome di questa mostra. L’esposizione nei sotterranei, accompagnati da una musica emozionante e il percorso di visita con tutta la storia del Cartaginese spiegata nei pannelli esposti lungo le sale, hanno reso tutto l’ambiente estremamente coinvolgente.

The exhibition, as explained by its curator Dr. Filli Rossi in the exhibition’s book, is born as a continuity of the previous exhibitions held in Germany (2004) and Spain (2011), where the character of Hannibal has been studied and interpreted on the background of different countries. His legendary figure mixed with his great personality, his strategic vision and his charism, found here in  Barletta a new dimension: the journey. A journey intended as a personal human and cultural experience, a story inspired by the emotions and the historical events of the great Carthaginian general and told in the great book of Paolo Rumiz: “Hannibal, a journey” book that actually inspired this exhibition. The exhibition in the undergrounds of the castle, accompanied by exciting music and the tour route with all the history of the Carthaginian explained in the panels displayed along the rooms, make the atmosphere extremely involving .

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I sotterranei del castello – The undergrounds of the castle

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I sotterranei del castello – The undergrounds of the castle

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Busto detto di Annibale, marmo da Capua, galleria del Quirinale,Roma – XVI secolo – Bust “of Hannibal”, from Capua. Marble. Quirinale Gallery, Rome, 16th century.

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Piatto con scena della Battaglia del Trasimeno – porcellana XVI sec. Museo del Louvre / Plate with scene of the Battle of Trasimeno – XVI century, porcelain, Louvre Museum.

I Cartaginesi in Molise. La STELE DI TANIT/The Carthaginians in Molise. The STELE OF TANIT

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Stele di Tanit – Sopraintendenza archeologica del Molise -III-II sec a.C – Stele of Tanit III-II BC

Stele ritrovata presso le rovine di un antico borgo fortificato di origini sannitiche nell’entroterra di Larino in Molise. Il generale cartaginese come ci racconta Polibio la cinse d’assedio e la conquistò, usandola come granaio e  rifugio per le sue truppe. TANIT era la divinità più importante di Cartagine, protettrice della sua città e della sua fortuna, raffigurata con un triangolo (la Trinità venerata a Cartagine, Tanit, Baal e Eshmund). Al vertice il disco solare e sotto la falce lunare simbolo di nascita, crescita e morte.

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Tanit nella Casa dei Delfini nell’isola di Delos in Grecia, Tanit in The House of Dolphins, Delos, Greece

Stele found at the ruins of an ancient fortified village of Samnite origins in the hinterland of Larino in Molise. The Carthaginian general as Polybius tells us, laid siege and conquered it, using it as a barn and shelter for his troops. TANIT was the most important deity of Carthage, protector of its city and its fortune, depicted with a triangle (the Trinity worshiped in Carthage, Tanit, Baal and Eshmund). At the summit the sun disk and below the crescent moon as a symbol of birth, growth and death.

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Corazza in lamina bronzo dorato con decorazione a incisione e a sbalzo. Da Ksour Essef, Tunisia. III sec a.C  Museo del Bardo,Tunisia / Cuirass, gilte bronze sheet, IIIBC from Ksour Essef Tunisia- Bardo Museum.

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Corazza in lamina bronzo dorato con decorazione a incisione e a sbalzo. Da Ksour Essef, Tunisia. III sec a.C Museo del Bardo / Cuirass, Gilte bronze sheet, IIIBC from Ksour Essef Tunisia- Bardo Museum.

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Corazza in lamina bronzo dorato con decorazione a incisione e a sbalzo. Da Ksour Essef,Tunisia. III sec a.C Museo del Bardo / Cuirass, Gilte bronze sheet, IIIBC from Ksour Essef Tunisia – Bardo Museum

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Testa di Eracle Epitrapezios – I sec d.C Museo di Lucera Head of Heracles Epitrapezios I century BC – Lucera Museum.

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A sinistra Elmo celtico Benacci da Bologna, inizio III secolo a.C e a destra Elmo celtico da Gottolengo (BS) tardo IV sec a.C On the left Celtic helmet Benacci from Bologna, early third century B.C. and on the right Celtic helmet from Gottolengo (BS) late fourth century B.C.

Gli ornamenti celtici. I Torques erano collari preziosi prima del III secolo generalmente presenti in tombe femminili, ma in seguito portati anche dai guerrieri e diventati oggetti di offerta. Ritrovato nell’area bresciana occupata dai Cenomani, sotto un esemplare tra i più preziosi ritrovati.

The Celtic ornaments. The Torques were precious collars before the third century generally found in female graves, but later also worn by warriors and become offer objects . Found in the Brescia area occupied by Cenomani, below there is an exemple of the most precious variety.

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Torquis in argento a fili ritorti III sec a.C da Carpenedolo (BS) Fondazione Brescia Musei – Silver torquis III BC from Carpenedolo (BS) Brescia Civic Art and History Museum

Le Falere: ornamenti delle finiture dei cavalli con dischi d’argento fissati ai finimenti in cuoio. Le decorazioni che a rilievo ornavano le falere potevano essere molto varie. Gli elementi riprodotti su quelle rinvenute a Manerbio (BS) appartengono al repertorio celtico. A Manerbio furono ritrovate 14 decorazioni, due dischi grandi e 12 più piccoli, probabile ornamenti di una coppia di cavalli sepolti ritualmente all’interno di una tomba di rango di un capo cenomane. La datazione è del II sec a.C

The Phalerae: horses ornaments with silver disks attached to leather harnesses. The decorations that adorned the medallions in relief could be very different. The copied elements of those found in Manerbio (BS) belong to the Celtic repertoire. In Manerbio 14 decorations were found, two large and 12 smaller disks, likely ornaments of a pair of horses ritually buried in a tomb of a high rank cenomane chief. It dates to the II century B.C.

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Falera decorata, disco grande – II sec a.C da Manerbio (BS) – Musei Civici di Brescia/ Decorated Phalera, big disk, II century BC Brescia Civic Museum.

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Cavallo bardato con falere, – Immagine dal catalogo “Annibale un viaggio”, pag 84 ed. EDIPUGLIA

LA CONFERENZA con lo scrittore giornalista PAOLO RUMIZ, 29 gennaio ’17 – THE CONFERENCE with the author Paolo Rumiz, 29th January’17

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Paolo Rumiz intervistato da un giornalista. LA CONFERENZA CON PAOLO RUMIZ nella Sala Rossa “Vittorio Palumbieri” del Castello di Barletta – THE CONFERENCE in the “Red Room Vittorio Palumbieri” in the Barletta’s Castle.

“Non ho ancora decifrato cosa mi spinge ad andare. Forse non lo saprò mai, non mi basterà il periplo a capirlo. Ma nei viaggi è inutile chiedersi il perché: arriva la bella stagione e dentro senti un’inquietudine che ti porta a mollare gli ormeggi…Forse Annibale è solo una scusa per ascoltare l’imperativo categorico scolpito nel nostro DNA di nomadi repressi. Viaggiare.” [Paolo Rumiz, Annibale un viaggio]

“I have not deciphered what drives me to go. Maybe I’ll never know, I will not do the circumnavigation to understand it. But in the travel is useless to ask why: the warm weather arrives, and inside you feel a restlessness that makes you sail… Maybe Hannibal is just an excuse to listen to the categorical imperative carved in our represssed nomadic DNA. Travelling. ” [Paolo Rumiz, Hannibal a journey]

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LA CONFERENZA CON PAOLO RUMIZ, nella Sala Rossa “Vittorio Palumbieri” del Castello di Barletta – THE CONFERENCE in the “Red Room Vittorio Palumbieri” in the Barletta’s Castle.

Paolo Rumiz con la sua conferenza infine chiude questo viaggio bellissimo, iniziato da Annibale nella lontana Cartagine e conclusosi nella pianura di Zama. In particolare il racconto della sua ricerca minuziosa delle tracce del grande generale partendo Cartagine fino alla Calabria, un viaggio che è appunto descritto nel suo libro. La mostra con le sue suggestive immagini, la musica e i pannelli esplicativi della vita di questo incredibile personaggio, che come Rumiz racconta, rese la sua vita un unico grande viaggio, sono riusciti a dare a questo evento una particolare unicità ed emozione.

La conferenza si conclude, la notte fuori è già scesa e uscendo dal castello la tua mente ha un unico desiderio: viaggiare. 

Paolo Rumiz with its conference finally closes this beautiful journey, begun by Hannibal in the remote Carthage and ended in the plains of Zama. In particular his story of his journey searching for the traces of the great general from Carthage to Calabria, a journey that is precisely described in his book. The exhibition with its striking images, music and information boards of the life of this amazing character, how Rumiz tell us, made his life one big trip, they were able to to give to this event a special uniqueness and emotion.

The conference ends, the night has already fallen and exiting the castle your mind has only one wish: to travel. 🙂

Il mio tributo al libro di Paolo Rumiz

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Bibliografia :

Annibale, un viaggio – Il catalogo

Annibale un viaggio – Paolo Rumiz

Il Castello Svevo di Barletta

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