Flaminia Militare, una strada romana sulle vette dell’Appennino!

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“Et quia a bello quieta ut esset
provincia effecerat, ne in otio militem haberet,
viam a Bononia perduxit Arretium.” TITO LIVIO Libro XXXIX – Ab Urbe Condita

“Tres viae sunt ad Mutinam … a supero
mari Flaminia, ab infero Aurelia, media
Cassia”  CICERONE  43 a.C ( da un discorso fatto in senato su come fosse possibile raggiungere Modena da Roma”) 

“E poiché ogni preoccupazione di guerra era ormai bandita da tutta la provincia, per non lasciare in ozio i soldati, fece costruire una strada da Bologna ad Arezzo.” ( TITO LIVIO)

“La via Flaminia dalla parte dell’Adriatico,la via Aurelia dalla parte del Tirreno e la via Cassia in mezzo, che percorreva l’Etruria centrale.” (CICERONE)

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MONTE BASTIONE SITO A

La storia di come questa strada fu scoperta è quasi una favola. Due appassionati montanari di Castel dell’Alpi in provincia di Bologna, uno avvocato e l’altro scalpellino, Cesare Agostini e Franco Santi, decisero un giorno di verificare se quello che i loro nonni raccontavano, come da tradizione orale contadina, quando loro erano piccoli, fosse vero e cioè che sotto la vetta di Monte Bastione c’era “una strè romana nel bòsc“…Iniziarono così, da soli, studiando i crinali e l’ipotetica via più dritta tra Bologna e Firenze a scavare….. e nell’estate 1979 eccolo lì:  il basolato.   

Nella sua Storia di Roma Tito Livio racconta che nel 187 a.C. il console Caio Flaminio, dopo aver sconfitto i Liguri che vivevano sull’Appennino tosco-emiliano, <<ne in otio militem haberet>>, per non mantenere inoperosi i soldati, fece costruire dalle sue legioni una strada da Bologna ad Arezzo. Tale scarna menzione ha indotto in errore, fin da quei tempi, lo storico Strabone che non solo l’ha ignorata, ma, confondendo il padre Gaio Flaminio con il figlio Caio Flaminio, attribuì al figlio la costruzione della strada Flaminia fra Roma e Rimini, realizzata invece nel 220 a.C.dal padre Gaio, poi morto nella battaglia del Trasimeno contro Annibale nel 217 a.C..

Perchè FLAMINIA MILITARE? Fu deciso di chiamarla così per distinguerla appunto dalla Flaminia costruita dal padre Gaio, ma che in età repubblicana era chiamata Cassia come Cicerone ci fa dedurre quando cita la terza via. Il nome “Cassia” fu mantenuto anche nel II sec. d.C. quando fu chiamata “Cassia Vetus” dopo la costruzione della Cassia nuova tra Chiusi e Firenze, nel 123 d. C. ad opera dell’Imperatore Adriano.

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Anni di studi approfonditi e anche di contrasti con il mondo accademico che inizialmente non credeva che la strada in questione fosse romana ma medievale, hanno confermato quello che i due bolognesi sostenevano. La strada fu portata alla luce, sempre su iniziativa personale dei nostri due “archeologi per passione”, in tutto il suo percorso. L’intero studio e la documentazione si possono trovare nel sito internet dove è possibile scaricare il libro. FLAMINIA MILITARE. pubblicato nel 2012 sia in italiano che in inglese.

Oggi sono visitabili una decina di siti lungo tutto l‘Appennino e noi siamo andati a visitare due dei tre siti dove la strada è meglio conservata : MONTE BASTIONE E MONTE POGGIONE.

MONTE BASTIONE – SITO A

MONTE BASTIONE - SITO G

Facilmente raggiungibile dal fondovalle Savena, si sale subito dopo Castel dell’Alpi (45 Km da San Lazzaro, BO) seguendo le indicazioni “Strada Romana” località PIAN DI BALESTRA. La segnaletica è molto chiara e vi porta alla fine della strada asfaltata (vedi le coordinate nella foto). Parcheggiando ai limiti del bosco si percorrono circa 600 metri a piedi lungo un sentiero facile e segnato. Prima di raggiungere la strada romana nel bosco, si passa davanti a ciò che era la cava da dove furono prese le pietre. Proseguendo altri 200 metri un cartello indica l’entrata nel bosco da dove raggiungere il sito (per gli appassionati di trekking la strada romana è inserita nella famosa VIA DEGLI DEI, sentiero CAI.)

Cattura

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LA CAVA

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MONTE BASTIONE SITO A – 33 miglia da BONONIA

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MONTE BASTIONE SITO A

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MONTE BASTIONE SITO A

La parte che ha ceduto dovuto agli smottamenti del terreno. La strada era ricoperta da 60 cm di terreno accumulatosi negli anni. Relativamente poco in quanto, essendo la vetta del monte a soli 10 mt dalla strada, gli eventi atmosferici e tellurici non hanno ricoperto più di tanto il basolato. Cosa che invece in altri punti del percorso, i sedimenti hanno ricoperto la strada basolata per più di un metro.

I FAMOSI 8 PIEDI ROMANI. La strada è larga esattamente 2,40 mt.

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MONTE BASTIONE SITO A

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MONTE BASTIONE SITO A

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MONTE BASTIONE SITO A

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MONTE BASTIONE SITO A

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MONTE BASTIONE SITO A

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MONTE BASTIONE SITO A, PARTE INIZIALE DELLA STRADA CHE SI INFILA NEL BOSCO

MONTE POGGIONE – SITO G

Per trovare la strada romana bisogna raggiungere la località MONTE DI FO‘, circa 3 km sotto il Passo della Futa raggiungibile lungo la stessa strada della Futa. Si può parcheggiare di fronte al Camping “Il Sergente”, vi consigliamo di lasciare l’auto più avanti rispetto all’entrata del campeggio in quanto lo spazio subito davanti, è privato del ristorante lì di fianco, e non gradiscono che si parcheggi proprio lì. Il percorso che consigliamo  per raggiungere la strada romana (visto che noi ci siamo persi in quanto le indicazioni qui invece sono molto scarse ) è questa:

Entrando a piedi nel campeggio si sale verso sinistra, al primo bivio tenete la sinistra e iniziate a salire su per la montagna lungo un sentiero sterrato sulla destra. La salita è abbastanza ripida e un po faticosa.. Arrivati in cima dopo circa 500mt vi troverete in uno slargo con un bosco poco fitto dove viene raccolta la legna. Proseguite sul sentiero di sinistra. Ad un certo punto il sentiero fa una curva secca a destra, lì voi invece girate a sinistra e dopo pochi metri tra la vegetazione trovate finalmente l’indicazione della strada romana, sempre alla vostra sinistra. Seguitela e voilà dopo 200 mt in discesa eccola lì (le coordinate sulla foto sono relative al primo tratto di basolato che si raggiunge).  Il sentiero è impervio quindi si consiglia una tenuta da trekking comoda, con scarponcini  e acqua al seguito.

MONTE POGGIONE

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MONTE POGGIONE SITO G

Anche qui i FAMOSI 8 PIEDI ROMANI 🙂

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MONTE POGGIONE SITO G

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MONTE POGGIONE SITO G, DETTAGLIO BASOLATO

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MONTE POGGIONE SITO G

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MONTE POGGIONE SITO G

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MONTE POGGIONE SITO G

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MONTE POGGIONE SITO G – 41 MIGLIA DA BONONIA

Per concludere due parole su quella che fu la scoperta che diede ancora più forza alla tesi dei due nostri bolognesi. Dopo Monte Poggione la logica diceva che la strada doveva per forza passare attraverso il fiume Sieve, ortogonale alla direzione della strada, (i romani amavano le strade dritte il più possibile) ma le iniziali ricerche non trovarono tracce di un ponte fino a quando nel 1994  il casuale rinvenimento di alcuni piloni in occasione dello scavo per l’invaso del Bilancino (località Barberino del Mugello) portarono alla luce proprio sei piloni di un ponte sconosciuto lungo 100 mt. Posizione e orientamento erano il tassello mancante!! Foto e sopralluoghi furono fatti prima che l’invaso fu nuovamente riempito di acqua.

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Per chi fosse interessato a visitare la strada LEGAMBIENTE  è l’Ente che organizza le escursioni guidate. La prossima sarà il 7 Agosto 2016   ESCURSIONE LEGAMBIENTE

Se non fosse stato per l’amore e per l’iniziativa personale di due amanti della nostra storia, questa strada stupenda sarebbe ancora nascosta nei boschi, sulle vette dei nostri Appennini,  custode gelosa di migliaia di passi che la attraversarono.. 🙂 ❤

copertina

Il mio tributo a questa strada stupenda: “Un generale e una strada amata dagli déi” Un racconto breve.

English version: A general and a road loved by the gods ( short story)

5 thoughts on “Flaminia Militare, una strada romana sulle vette dell’Appennino!

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