“IPAZIA. Vita e sogni di una scienziata del IV secolo”. Un libro, un film,una donna coraggiosa.

ÀGORA

Scena dal film AGORA’ di Amenabar (2009 ) – Photo source Pinterest.com

Ipazia rappresenta il simbolo dell’amore per la verità, per la ragione, per la scienza che aveva fatto grande la civiltà ellenica. L’assassinio di Ipazia fu un altro atroce episodio di quel ripudio della cultura e della scienza che aveva causato nel III sec d. C la distruzione della straordinaria biblioteca alessandrina che si dice contenesse 500.000 volumi. Questa storia romanzata ma vera di Ipazia ci insegna ancora oggi quale e quanto pervicace possa essere l’odio per la ragione e il disprezzo per la scienza. E’ una lezione da non dimenticare, è un libro che tutti dovrebbero leggere.” Margherita Hack -[ 1922-2013, Astrofisica]

English version at the end  🙂

Così l’ultimo 8 Marzo quando come al solito si festeggia la festa della donna che io reputo esclusivamente una festa commerciale, mi imbatto casualmente in questa recensione di un libro su Ipazia, la scienziata, astronoma e filosofa vissuta ad Alessandria d’Egitto nel IV sec d.C. L’8 Marzo per lei fu il giorno della sua morte. Una morte atroce, terribile e crudele. La sua storia la conoscevo, ma mai mi ero più di tanto soffermata sul suo incredibile coraggio e desiderio di conoscere  la natura delle cose e soprattutto la sua grande lotta in difesa della ragione. Comprai il libro immediatamente. La mia recensione.

qui il libro: Ipazia. Vita e sogni di una scienziata del IV secolo

IMG_1127

Il libro è suddiviso in due parti. La prima ci racconta la sua vita di tutti  i giorni. Gli studi, le amicizie, le lezioni e la sua lotta nella difesa dei manoscritti conservati nella biblioteca. Ci si immerge totalmente in quella che era la quotidianità di una Alessandria dilaniata dall’ascesa al potere della Chiesa cattolica e dal suo patto di sangue con l’Impero  Romano agonizzante. Questo accordo prevedeva la soppressione del paganesimo,  la soppressione delle biblioteche, della scienza, degli scienziati, l’annullamento del libero pensiero e della ricerca scientifica. Alla donna inoltre doveva essere impedito l’accesso alla religione, alla scuola, all’arte e alla scienza. Ma trovarono lei sul loro cammino. Una vera e proprio stella che tentò di illuminare fino all’ultimo quel mondo che stava per sprofondare in una oscurità senza eguali nella storia. Una ragazza prima e una donna poi, che a capo della Scuola Alessandrina con una integrità morale impossibile da spezzare, alla fine della giornata dopo le lezioni se ne andava in giro per la città a spiegare alla gente cosa significasse la libertà di pensiero, l’uso della ragione, la ricchezza del sapere.

agora_still

Scena dal film AGORA’ – Photo source Pinterest.com

La seconda parte parla dei suoi studi. Il suo amore e la sua passione per il cielo e per la musica, per l’astronomia e la matematica. Su di lei esistono pochissime fonti, ma gli autori dopo una incredibile analisi di tutto ciò che su di lei ci è giunto, sono riusciti a raccontare una grande storia di coraggio, di amore per la scienza e per la vita. Quando viene uccisa o meglio trucidata in strada in modo così violento fino a smembrarne il corpo, non si riesce a rimanere indifferenti, ti viene da urlare insieme a lei e insieme al suo amico che fino all’ultimo cercherà di difenderla. Il suo martirio arrecò un grande danno all’umanità intera, “quel giorno fu uccisa la speranza nel progresso umano”. La mente umana fu incatenata e torturata per secoli e come dice l’autore nessun mea culpa potrà mai restituire all’umanità tanto sangue innocente e secoli di progresso mancato”.

Ecco, quest’anno il mio 8 Marzo l’ho dedicato a lei. ❤

Agora IL BELLISSIMO FILM SU IPAZIA DEL REGISTA SPAGNOLO AMENABAR

ENGLISH VERSION:

HYPATIA. LIFE AND DREAMS OF A SCIENTIST OF THE IV CENTURY. A BOOK, A MOVIE, A BRAVE WOMAN.

“Hypatia is the symbol of love for the truth, for the intellect, for the science which had made great Hellenic civilization. The murder of Hypatia was another terrible episode of the rejection of  Culture and Science, which had caused in the III century d. C the destruction of the extraordinary Alexandria’s library which is said it contained 500,000 volumes. This story is fictional but real, Hypatia teaches us today  how much  the hate and and the contempt for science is still strong. It is a lesson not to be forgotten, it is a book that everyone should read. “Margherita Hack – [1922-2013, Astrophysics]

So the last 8 March when as usual we celebrate International Women’s Day that I consider only a commercial holiday, I come across by chance in this review of a book about Hypatia, the scientist, astronomer and philosopher lived in Alexandria in the fourth century AD The March 8 for her was the day of her death. A terrible death, awful and cruel. I knew her story, but I was never that much focused on her incredible courage and a desire to know the nature of things and especially her great struggle in defense of the intellect. I bought the book immediately. My Review.

The book is divided into two parts. The first tells us about her everyday life. Studies, friendships, lessons and her struggle in defense of the manuscripts preserved in the library. We are totally immersed in what was the daily life of an Alexandria torn apart by the rise of the power of the Catholic Church and its pact of blood with the  gonized Roman Empire. This covenant in addition to the suppression of paganism, foresaw the closure of libraries, science, scientists, the cancellation of free thought and scientific research. The access to religion, school, art and science was denied to women.But they found her on their way. A shining star who tried to brighten as much as she could a world that was about to sink into darkness without equal in history. A girl first and then a woman,  at the head of the Alexandrian school, with a moral integrity impossible to break at the end of the day after class she went around the city to explain to people what it meant freedom of thought, the use of the intellect,  the richness of knowledge.

The second part talks about her studies. Her love and her passion for the sky and for the music, astronomy and mathematics. About her there are very few sources, but the authors after an incredible analysis of everything about her it has come to us, they were able to tell a great story of courage, love for science and for life. When she is  killed or rather murdered in the street so violently, up to dismember her body, you can not remain indifferent, it makes you scream with her and together with her friend who attempted to defend her to the last. Her martyrdom wreaked great damage to humanity, that day the hope in human progress was killed. The human mind was chained and tortured for centuries, and as the author says  “no mea culpa can ever give back to humanity so much innocent blood and centuries of lack of progress.”

So, my March 8 this year  was dedicated to her. ❤

THE GREAT MOVIE  OF AMENABAR( 2009)  

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...