Memento Mori..mò me lo segno..!

Chi non si ricorda questa scena stupenda ed divertente del film Non ci resta che piangere
? Massimo Troisi e Roberto Benigni, ossia Mario e Saverio, catapultati nel 1492 cercano disperatamente di fermare Cristoforo Colombo per impedirgli di scoprire l’America cosicché la sorella di Benigni non si innamorerà di un americano che alla fine la lascerà facendola cadere in depressione! Mi sembrava un inizio simpatico per introdurre quello che per gli antichi romani era un immancabile rito durante i pasti, soprattutto quando il cibo e le bevande abbondavano a tavola e gli ospiti pure! MEMENTO MORI (ricordati che devi morire!)

Ma i romani la sapevano lunga e questo rito era in realtà un inno alla vita, al presente e alla capacità di divertirsi senza pensare alle disgrazie della vita!

Who does not remember this hilarious and great scene from the film “Non ci resta che piangere” ” Massimo Troisi and Roberto Benigni, namely Mario and Saverio, catapulted in 1492 desperately are trying to stop Christopher Columbus to prevent him from discovering America so that the sister of Benigni does not fall in love with an American who in the end will leave her causing her to fall into depression! It seemed a nice start to introduce what the Romans were used to have aparticular rite during meals, especially when the food and drinks were abundant at the table and the guests as well! MEMENTO MORI (remember that you must die!) [The two pictures tell: Remember you must die! – …ok..I will take a note…..]

But the Romans knew a thing or two and this ritual was in fact a hymn to life, to the present and to the ability to have fun without thinking about the misfortunes of life!

LARVA CONVIVIALIS/SCHELETRINO DA BANCHETTO (THE BANQUET SKELETON)

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Larva Convivialis, bronzetto, scheletrino da banchetto, tardo I sec d.C – Museo Archeologico di Firenze

Grottesco gioco che veniva presentato a sorpresa agli invitati come stimolo a bere e a godere dei piaceri della vita prima di essere ridotti ad una larva dalla morte. Petronio ce lo descrive così nel suo Satyricon: 

“Mentre noi dunque beviamo, tutti compresi ed estatici davanti a quelle lussuosità, uno schiavo portò uno scheletro d’argento, costruito così che le sue giunture e vertebre snodate potessero piegarsi da ogni parte. Avendolo buttato una volta o due sulla tavola e ogni volta quel mobile congegno assumendo posizioni diverse, Trimalcione commentò: Oh noi miseri com’è nulla l’intero l’omuncolo! Così saremo tutti dopo che l’Orco  ci avrà rapiti! Dunque viviamo finchè possiamo ancora spassarcela”

Grotesque game which was introduced to surprise the guests as a stimulus to drink and to enjoy the pleasures of life before being reduced to a larva by death. Petronius describes it as follows in his Satyricon:

“While we then drink all included and aesthetic front of the luxuriousness, a slave brought a silver skeleton, so constructed that its articulated joints and vertebrae could lean on every side. Having thrown it  once or twice on the table and each time that movable device was assuming different positions, Trimalchio said: Oh how miserable is the homunculus! Like him we all will  be after the Orco will have kidnapped us! So let’s live as longa s we can and enjoy ourselves “

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“GNOTHI SAUTON” Conosci te stesso” mosaico che rappresnta scheletro da banchetto, da Via Appia III sec d.C – Terme di Diocleziano

Conosci te stesso o in greco Gnothi Sauton era il motto di Delfi inteso qui come esortazione a conoscere i limiti della natura umana e la caducità della vita. Questo mosaico proviene da un area sepolcrale e appunto rappresenta un uomo ormai scheletro sdraiato su un triclinio ad un banchetto. Un monito a godere le gioie della vita!

Know yourself or greek “Gnothi Sauton” was the motto of Delphi  and here it is understood as an exhortation to know the limits of human nature and the brevity of earthly life. This mosaic comes from a funeray area and depicts a human skeleton reclined on a symphosium coach . A reminder of mortality and an invitation to enjoy life!

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Mosaico, scheletro con caraffe da triclinio, Ercolano – Museo Archeologico di Napoli – Skelerton with jugs, mosaic from Triclinium, Herculaneum

Quando tempo fa leggendo il secondo libro di Erodoto, quello dove parla dell’Egitto e di tutte le sue usanze mi imbatto in questa frase:

[Nei banchetti dei ricchi, quando hanno terminato il pranzo, un uomo porta un cadavere di legno scolpito posto in una bara, imitato alla perfezione e per colori e per lavoro, della grandezza di uno o due cubiti,e, mostrandolo a ciascuno dei commensali, dice:” guardando questo bevi e godi: che da morto sarai come lui!” Questo fanno durante i banchetti.]

DOMANDA: Erodoto visse nel IV sec a.C..quindi chi ha copiato chi? 🙂

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When recently reading the second book of Herodotus, the one where he talks about Egypt and all its habits I come across this sentence:

[In the banquets of the rich, after the lunch, a man carries a wooden sculpted dead body placed in a coffin, imitated perfectly by the colors and by handmade work, of the size of one or two cubits, and, showing it to each of the guests, he says: “drink and enjoy watching this: that in death you’ll be like him!” This they did duringbanquets! ]

QUESTION: Herodotus lived in IV century BC..so who copied who? 🙂

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Paesaggio egiziano Museo Archeologico di Bologna

 

” Non ci resta che piangere” the movie

Ricordati che devi morire! la scena Tributo a Massimo Troisi , grandissimo attore napoletano!

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