L’ Anfiteatro di Sutri, questa perla sconosciuta!

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L’arena

Perchè perla sconosciuta? Semplice…di tutti gli anfiteatri sul suolo italiano, quello di Sutri io non lo avevo mai sentito nominare. Il Colosseo, Pozzuoli, Capua, Pompei, Verona, Siracusa… sono sempre più o meno sulla bocca di tutti per non parlare poi di quelli oltre confine come Leptis Magna, Tarragona, Pula e altri. Ma di questa perla completamente scavata nel tufo a pochi km da Roma nessuno ne parla mai. Fu mio padre che un giorno mi disse che se volevo vedere un bel gioiello romano sarei dovuta andare a Sutri…Sutri? non avevo mai sentito nominare nemmeno questo paese. Mi misi immediatamente al pc ed eccoli lì. Tempo qualche settimana, salto in macchina e via!

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L’anfiteatro dall’alto della collina

L’anfiteatro di Sutri si trova lungo la Via Cassia, strada consolare romana costruita per i rapidi spostamenti militari verso Firenze.  La sua costruzione si data tra la fine del I secolo avanti Cristo e il I dopo Cristo, anche se non si sa esattamente chi fu l’artefice che ne decise la definitiva pavimentazione in quanto gli etruschi l’ avevano già in parte costruita. Si pensa comunque che sia opera del censore L. Cassio Longino del 154 a.C  nel periodo di maggior splendore dell’antica città di Sutri.
Dopo la fine dell’Impero Romano l’anfiteatro fu abbandonato, l’invaso della cavea si riempì di terra e detriti e così del monumento si perse totalmente memoria. Solo al principio del XIX secolo gli allora proprietari del terreno in cui si trova, e che usavano quest’area a scopo agricolo, si accorsero della sua esistenza. Scava scava scava e guarda cosa ti salta fuori!

The amphitheater of Sutri is located along the Via Cassia, the ancient Roman road built for quick military movements towards Florence. Its construction is dated between the late first century BC and the I AD, although it is not known exactly who was the architect who decided the definitive pavement as the Etruscans had already partly built it. However it is thought that by the censor L. Cassius Longinus of 154 B.C. in the most splendid period of the ancient city of Sutri.
After the end of the Roman Empire the amphitheater was abandoned, the reservoir of the auditorium was filled with dirt and debris, and so the memory of the monument was totally lost. Only at the beginning of the nineteenth century then the owners of the land where it is located, and who used this area for agricultural purpose, became aware of its existence, so the digging started and the amphitheater came again to light!

Completamente scavato nel tufo, è privo di una struttura architettonica esterna che aiuti a identificarne la presenza al di là della della rupe sulla Via Cassia. Esempi di anfiteatri come questi completamente scavati nella roccia ne esistono solamente altri tre al mondo, quello di Cagliari, quello di Leptis Magna in Libia e quello a Petra in Giordania.

Completely carved into the stone, it is free of an external architectural structure that helps to identify its presence beyond the cliff on the Via Cassia. Examples like these amphitheatres completely carved into the rock there are just three more in the world, that of Cagliari, that of Leptis Magna in Libya and that at Petra in Jordan.

Tuttavia, in origine la sua sommità era coronata da un giro di colonne e nicchie, di cui sussistono pochi resti.
La cavea era suddivisa in tre ordini di gradinate che potevano ospitare fino a novemila persone e che erano raggiungibili grazie a un sistema di scale e corridoi oggi ancora percorribili

However, in the past, its top was crowned by a round of columns and niches, of which there are few remains.
The auditorium was divided into three orders of steps that could accommodate up to nine thousand people and who were reached through a system of stairways and corridors still viable today.

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Ingresso alle gradinate

 

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Porta principale

Lasciando l’anfiteatro e costeggiando la Via Cassia a circa 200 mt di distanza scavata nel tufo c’è ciò che rimane della necropoli. La necropoli sutrina è una degli esempi più consistenti di tombe rupestri di età romana, lunga 180 mt e con 64 tombe scavate direttamente nel tufo su più livelli. Saccheggiata più volte sin dal Medioevo fu usata all’inizio del secolo scorso come ricovero per animali e attrezzature agricole pertanto è difficile riconoscerne le forme originali ma la sua struttura rimane comunque una grande testimonianza dell’età romana.

Leaving the amphitheater and along the Via Cassia about 200 mt away dug in the tuff is what remains of the necropolis. The necropolis Sutrina is one of the most significant examples of rock tombs from the Roman period, 180 meters long and 64 tombs carved directly into the tuff on multiple levels. Sacked several times since the Middle Ages it was used at the beginning of the last century as a shelter for animals and agricultural equipment so it is difficult to recognize the original forms but its structure remains a large Roman age testimony.

Il parco che circonda sia l’anfiteatro che la necropoli conserva anche resti della famosa Via Francigena (Guida alla via Francigena. Oltre 900 chilometri sulle strade del pellegrinaggio verso Roma )
che in questa zona percorreva proprio la via Cassia.

 

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Per saperne di più Sutri e il suo anfiteatro

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