“Nessun golfo al mondo è splendido come quello di Baia”

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La vista da Baia  – The view from Baia

Nessun golfo al mondo è splendido come quello di Baia“. Così scriveva il poeta Orazio alla fine del I sec a.C.

No bay in the world is as splendid as Baia.” So wrote the poet Horace at the end of the first century BC

BAIA…. qui morì Adriano il 10 Luglio del 138 d.C e come tutto ciò che riguarda Adriano era un luogo che dovevo assolutamente vedere. Il Sito archeologico è costruito lungo il crinale della collina su diversi livelli di terrazzamento alle spalle della odierna Bacoli, l’attuale paese di Baia è situato leggermente più a ovest ma entrambe si affacciano sul Golfo di Pozzuoli.

Here emperor Hadrian died on July 10 of 138 AD, and as everything about Hadrian I absolutely had to see this place. The archaeological site is built along the crest of the hill on different levels of terracing behind the little city of Bacoli, the present town of Baia is located slightly west to it  but both overlook the Gulf of Pozzuoli.

Baia era allora un centro residenziale di ville e di edifici termali costruiti in vista del piccolo golfo e la presenza di sorgenti di acque calde e di vapori solforosi provenienti dal sottosuolo vulcanico avevano richiamato sin dal II sec a.C la nobiltà romana  a trascorrere gli otia nelle loro ville al mare. La parte più bassa del sito archeologico a causa del fenomeno del bradisismo dal III sec d. C cominciò a sprofondare e oggi si trova sott’acqua proprio davanti al porto, visitabile con imbarcazioni dal fondo trasparente.

Con l’avvento dell’impero, Baia diventò residenza della famiglia imperiale, la villa è oggi identificabile con il Complesso delle Terrazze mentre gli altri complessi sono identificabili con diverse tipologie di edifici termali tra cui un teatro ninfeo e il famoso Tempio di Mercurio che anticipa di quasi un secolo la struttura architettonica del Pantheon di Roma.

Baia was at that time  a residential area of villas and spa buildings constructed in view of the small gulf and the presence of hot and sulphurous vapors of water springs from the volcanic subsoi, had called since the second century BC the Roman nobility to spend the otia in their seaside villas. The lower part of the archaeological site because of bradyseism from the third century AD began to sink and today it lies under water in front of the port, visited by glass-bottomed boats

With the advent of Empire Baia became the residence of the imperial family, the villa is today identified with the Terraces Complex while the other complexes are identifiable with different types of spa buildings including a nymph theater and the famous Temple of Mercury which advanced by nearly a century, the architecture of the Pantheon in Rome.

Baia sommersa

Baia sommersa -bradisismo

Panoramica del parco archeologico

LE PICCOLE TERME – THE SMALL BATHS

Portico Villa Ambulatio – VILLA AMBULATIO PORCH

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Un ingresso al palazzo imperiale – ONE ENTRANCE TO THE IMPERIAL PALACE

Il Golfo di Baia riserva anche un’ altra bellezza, rivolgendo lo sguardo verso ovest sulla costa si vede  il famoso promontorio di Capo Miseno dove sostava la flotta imperiale. Lo stesso Plinio il Vecchio, generale in comando della flotta, aveva la sua villa proprio sul promontorio. Da qui assistette all’eruzione del Vesuvio, come suo nipote Plinio il Giovane ci racconta. All’interno del Promontorio ci sono tra le più grandi cisterne d’acqua potabile romane chiamate Piscina Mirabilis. Le cisterne contenevano acqua potabile per le migliaia di uomini che lavoravano a bordo e attorno alla flotta imperiale e per rifornirle fu costruito un lunghissimo acquedotto, che attingeva l’acqua dalle sorgenti del Serino, nel cuore del Sannio irpino e  raggiungeva la Piscina Mirabilis, dopo essere passato per Nola, Napoli Pozzuoli e Baia dopo aver percorso 96 km.

The gulf of Baia has another beauty, turning the look towards the west on the coast you can see the famous promontory of Capo Miseno where  the imperial fleet was stationed. The same Pliny the Elder general in command of the fleet had his own villa on the promontory. From here he witnessed the eruption of Vesuvius as his nephew the Pliny the young  tells us. Inside the promontory there are among one of the largest roman drinking water cisterns. Called Piscina Mirabilis it contained drinking water for thousands of men working on board and around the imperial fleet. To supply them it was built a long aqueduct, 96km long, which drew water from the Serino springs, in the heart of the Irpinia and Sannio mountain area and reached the Piscina Mirabilis, after passing through Nola, Naples and Pozzuoli Bay.

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PROMONTORIO DI CAPO MISENO

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RILIEVO CON TRIREME. Lago Fusaro,marmo bianco età augustea – Relief white marble augustan age

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PISCINA MIRABILIS photo source: Di Ra Boe / Wikipedia, CC BY-SA 3.0 de, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=11441896

Settore della Sosandra – SOSANDRA SECTOR

Colonnato alla base della Villa Imperiale – COLONNADE FROM THE IMPERIAL VILLA

Piccole Terme – SMALL BATHS

Portico del Grande Peristilio – THE BIG PERISTYLE

Terme di Venere – VENUS BATHS

Grandi terme – THE BIG BATHS

Tempio di Mercurio, l’oculo – MERCURY TEMPLE, THE EYE

Mosaico dalle Piccole Terme

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Tempio di Mercurio – MERCURY TEMPLE, THE EYE

ADRIANO – HADRIAN

” M’hanno portato a Baia; con questo caldo di Luglio, il tragitto è stato penoso.. ma in riva al mare respiro meglio.

 L’onda manda sulla riva il suo mormorio,
 fruscio di seta e carezza; 
godo ancora le lunghe sere rosate. 
Piccola anima smarrita e soave,
 compagna e ospite del corpo,
 ora t’appresti a scendere in luoghi incolori,
 ardui e spogli,
ove non avrai più gli svaghi consueti.
 Un istante ancora,
 guardiamo insieme le rive familiari,
 le cose che certamente
 non vedremo mai più…
 Cerchiamo d’entrare nella morte ad occhi aperti…” 

Memorie di Adriano. Seguite da Taccuini di appunti

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” They brought me to Baia; with this heat of July the ride was painful .. but next to the sea I have a better breath

The wave sends to the bank her murmur,
rustle of silk and caress;
I still enjoy the long rosate evenings.
Little lost gentle soul ,
companion and host of the body,
you’re now preparing to reach colorless places,
arduous and bare,
where you will not have the usual amusements.
An istant yet
look along the familiar shores,
things that certainly
we’ll never see again…
Let’s try to enter into death with open eyes … ”

 

 

 

 

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