Assisi romana, una vera scoperta.

Assisi.

Quando la nomini la prima cosa che viene in mente a tutti è San Francesco.

Il santo che parlava con il lupo e con tutti gli animali, il giovane soldato aristocratico che di punto in bianco decise di gettare tutte le sue ricche vesti per indossare il saio. Tutta la piccola cittadina è intrisa della sua storia. La sua chiesa è tra le più famose al mondo perchè non solo c’è la sua tomba meta di pellegrinaggi da tutto il pianeta, ma all’interno tutte le pareti della Basilica sono affrescate da Giotto.(Giotto e i suoi miracoli)

When you say Assisi the first thing that comes to mind to everyone is St. Francis.

The saint who spoke with the wolf and to all the animals, the young aristocrat soldier who out of the blue decided to throw all his rich clothes to wear the habit. The whole small town is steeped in his history. His church is among the most famous churches in the world not only because his tomb is there and it is the destination of pilgrimages from all over the world, but also because  the walls of the Basilica are decorated with amazing frescoes by Giotto.

Pochi però sanno che Assisi molti secoli prima che fosse calpestata dai piedi del Santo
fu calpestata da sandali romani. Nata ai piedi del monte Subasio ricco di falde acquifere Assisi entrò nell’orbita di Roma nel 295 a.C (battaglia di Sentino), i suoi cittadini ottengono la civitas solo nel 90 a.C mantenendo le loro magistrature locali e con Augusto nel 41-40 a.C Asisium subisce un ridimensionamento territoriale.

But few know that Assisi many centuries before it was trampled by the feet of the saint it was trampled by Roman sandals. Born at the foot of Mount Subasio Assisi was and is rich of aquifers and became part of Rome’s jurisdiction in 295 BC (battle of Sentino), its citizens get the civitas only in 90 BC keeping their local magistrates and with Augustus in 41-40 BC Asisium undergoes a territorial reorganization.

 

IMG_2527

Tempio di Minerva – Assisi

Il Tempio cosiddetto  di Minerva, di arte augustea, sorge  in piazza del Comune, dedicato probabilmente ad Ercole ed eretto nel 30 a.C.. Fu trasformato in chiesa di Santa Maria sopra Minerva nel Cinquecento e risulta essere tra i templi romani meglio conservati del mondo antico. Il nome deriva da un’interpretazione posteriore, dovuta al ritrovamento di una statua femminile; in seguito fu però rinvenuta una lapide votiva dedicata ad Ercole.

Il Tempio comunicava con il Foro, oggi in parte visibile in un bellissimo museo sotterraneo sotto il livello della piazza, 5,7 metri più in basso. Intorno vi era una terrazza porticata alle cui estremità c’erano le scale che all’interno dello spesso muro raggiungevano l’interno del Tempio.  Di fronte, un Tetrastilio con le statue dei Dioscuri Castore e Polluce, divinità legate al culto delle acque.

The so-called Temple of Minerva, of Augustan art, located in the town square, probably dedicated to Hercules and erected in 30 BC. It was transformed into the church of Santa Maria sopra Minerva in the sixteenth century, it appears to be among the best preserved Roman temples of the ancient world. The name comes from an older interpretation  due to the discovery of a female statue; but later it was found a votive plaque dedicated to Hercules.

The Temple communicated with the Forum now partly visible in a beautiful underground museum below the level of the square, 5.7 meters lower.  Around there was an arcaded terrace and at the ends were stairs whitin the thick walls that  reached the inside part of the Temple. In front, a Tetrastilio with statues of Castor and Pollux, Castor and Pollux, deities related to the water cult.

IMG_2546

Ricostruzione del Tempio, del foro e del Tetrastilio

 

IMG_2518

Anfiteatro romano

L’anfiteatro, la Cisterna di san Rufino, piccole osterie ricavate da antiche botteghe romane, le domus di  Properzio e del Larario visitabili solo il weekend su appuntamento, i resti di una strada basolata e la galleria o cunicolo di Via Tecta lungo 180 metri che collegava sotto terra l’anfiteatro con una ipotetica caserma dei gladiatori  per trasportare le belve uccise e i gladiatori stessi completano ciò che è l’eredità romana oggi visibile.

The amphitheater, the Cistern of St. Rufino, small inns derived from ancient Roman shops, the domus of Properzio and Lararium visited only on weekends by appointment, the remains of a paved road and the tunnel of 180 meters along Via Tecta which connects the underground of the amphitheater with a hypothetical barracks of the gladiators to transport wild animals killed and the  gladiators theirself, complete what the Roman heritage in Assisis is visible today. 🙂

Museo del Foro

Via Tecta

Assisi Romana

Umbria. Perugia, Assisi, Orvieto, Spoleto e la Valnerina, il Trasimeno e le Marmore. Con guida alle informazioni pratiche

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...