“Caligula”. Un libro che sorprende.

“Caligula” di Maria Grazia Siliato – A. Mondadori Editore © 2005. #lerecensionidiVVMM#

Un viaggio coinvolgente e inaspettato, un’analisi ed una interpretazione che ti catturano sin dalle prime pagine con la leggerezza di un romanzo ma con la profondità della storia che viene spesso interpretata solo dai vinti. Caligola lo conosciamo tutti e di lui sappiamo attraverso le cronache letterarie di secoli che fu un imperatore folle, odiato da molti e per sempre cancellato con la damnatio memoriae“.  Eppure le fonti ci raccontano che quando fu eletto il popolo romano esultò, era il giovane figlio di Germanico (qui la sua bellissima statua) il generale amato da tutti che morì assassinato ad Antiochia e di Agrippina, una donna forte, bellissima, un esempio di fedeltà muliebre. Com’è possibile che nel giro di quattro anni fu invece considerato alla pari di una piaga infetta che avrebbe distrutto l’Impero? Continua a leggere

Tirinto, la città costruita dai Ciclopi.

Plastico della città di Tirinto nel 1200 a.C – Museo Archeologico di Nauplia – Model of the city of Tiryns in 1200 BC – Archaeological Museum of Nafplio –

Le mura, che sono le uniche parti delle rovine ancora rimaste, sono un’opera dei Ciclopi fatta di pietre non lavorate, ogni pietra è così grande che un paio di muli non potevano spostare la più piccola di esse dal suo posto nemmeno di un minimo grado.” [Pausania – Periegesi della Grecia, 2.25.8]

TIRYNS, THE CITY BUILT BY THE CYCLOPES.

The wall, which is the only part of the ruins still remaining, is a work of the Cyclopes made of unwrought stones, each stone being so big that a pair of mules could not move the smallest from its place to the slightest degree.” [Pausania – Description of Greece,2.25.8] Continua a leggere

Isola di Giannutri: una villa romana, un mosaico e una donna misteriosa.

Amplior Urgo et Capraria, quam Graeci Aegilion dixere, item Igilium et Dianium, quam Artemisiam, ambae contra Cosanum litus” (Plinius Secundi, Naturalis Historiae Liber III Cap VI) – “Più grande Urgo e la Capraria, che i Greci chiamarono Egilion, poi Igilio e Dianio, che chiamarono Artemisia, entrambe di fronte al litorale di Cosa” – (Larger Urgo and the Capraria, which the Greeks called Egilion, then Igilio and Dianio, whiche they called Artemisia, both in front of the coast of Cosa “)

Giannutri è una piccola isola dell’arcipelago toscano situata di fronte al Monte Argentario. Il nome dell’isola, sin dall’antichità classica, faceva riferimento alla sua particolare forma a mezzaluna e di conseguenza alla falce lunare attributo della dea Artemide o Diana, Artemisia (in greco Αρτεμισία).  Non è un caso infatti che nella città di Cosa sul litorale proprio di fronte, sia stata rinvenuto un piccolo tempio, ricavato dal giardino di una villa di epoca Giulio-Claudia (40-50 d.C), con all’interno una statua della dea. Giannutri, il cui nome moderno è riferibile all’epoca medievale, dopo il IV secolo  scomparve però dal panorama storico. Nessuno ne parlò mai più, non ci sono fonti nè accenni di nessun tipo, cadde così nell’oblio dopo essere stata abitata per almeno tre secoli da facoltose famiglie romane.  Continua a leggere

L’ombelico del mondo. Apollo, la Pizia e un masso caduto dal cielo.

Cerimonia con la Pizia intorno all’Omphalos – The ceremony with the Pythia around the Omphalos.

L’ OMPHALOS (ombelico) nell’antichità indicava una pietra o un oggetto dal valore religioso. La più famosa di tutte nell’antica Grecia era la pietra scolpita situata a Delfi, nel Tempio di Apollo, da cui la Pizia elargiva le sue profezie misteriose. –The OMPHALOS (navel) in antiquity indicated a stone or an object of religious value. The most famous of all in ancient Greece was the carved stone located in Delphi, in the Temple of Apollo, from which the Pythia lavished her misterious prophecies..

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Il Palazzo di Nestore e Pilo sabbiosa: un mito che è storia.

Voidokilia Beach – Messenia-Greece

“Datemi una nave veloce e venti compagni,
che mi portino in viaggio andata e ritorno.
Perchè voglio andare a Sparta e a Pilo sabbiosa
per sapere il ritorno del padre partito da tempo” [Odissea,Libro II-212-215]

“Give me a fast ship and twenty companions,
who can take me on a roundtrip.
Because I want to go to Sparta and to sandy Pylos
to know the return of the father left long ago” [Odyssey, Book II-212-215]

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12 Libri per 12 mesi. Letture 2017

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I libri come i viaggi archeologici sono il carburante di questo blog. I libri però hanno qualcosa in più perchè spesso, se non quasi sempre, sono la miccia che accende l’idea, la scoperta, la voglia di partire e andare a vedere ciò che raccontano. Questi sono 12 libri bellissimi che consiglio a tutti di leggere se siete degli appassionati di storia romana e greca. Le recensioni lunghe non le legge nessuno perciò mi limiterò a poche parole. A voi il resto della scoperta! 🙂 Continua a leggere